Famiglie italiane in difficoltà: affitti sempre più cari

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

In Italia gli affitti sempre più cari stanno gravando in modo pesante sui redditi delle famiglie. Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi di Idealista infatti, il 52% degli affitti presenti sul mercato supera la soglia di sostenibilità economica. Questo vuol dire che sono più della metà le locazioni che alle famiglie chiedono un tasso di sforzo superiore alla media.

Affitto
Photo by TungArt7 – Pixabay

La situazione degli affitti in Italia si fa sempre più critica. Questo lo si può notare dal continuo e costante aumento dei prezzi dei canoni, ma anche dalla difficoltà che hanno gli inquilini a trovare la casa perfetta. Chi si può permettere un ampio ventaglio di scelta, infatti, è una fetta estremamente ridotta della popolazione. A dimostrarlo è un report dell’Ufficio Studi di Idealista, che ha confrontato il prezzo medio di mercato per un trilocale e il prezzo sostenibile.

Il risultato è sconcertante: in più della metà dei casi il prezzo di mercato è superiore alla soglia di sostenibilità. Questo vuol dire, in parole povere, che per pagare l’affitto le famiglie italiane devono dedicare al canone più del 30% del loro reddito (percentuale considerata come la soglia massima da destinare alle spese di locazione o mutuo in Italia). La criticità è evidente, ma vediamo nel dettaglio come stanno le cose.

Affitti sempre più cari

Affitto, Casa
Photo by JHertle – Pixabay

Il prezzo dei canoni d’affitto in Italia è cresciuto di circa il 10% rispetto al 2024, e questo incremento incide enormemente sui redditi delle famiglie italiane. Tanto che, stando ad un report rilasciato dall’Ufficio Studi di Idealista, solo il 48% degli immobili in affitto è sostenibile per una famiglia media. Prendendo in considerazione il reddito medio italiano, l’affitto medio per un trilocale e la soglia di sostenibilità fissata al 30%, si può vedere come le cose siano nettamente sbilanciate: il canone di affitto medio richiesto dal mercato attualmente, pari a 893 euro, supera il prezzo sostenibile dal reddito medio, pari a 845 euro.

Tra le due cifre ci sono 48 euro di differenza, che sul reddito di una famiglia pesano enormemente. Di conseguenza, per pagare l’affitto gli italiani sono costretti a sottrarre una parte di reddito alle altre spese. Inoltre, considerando questo un valore di media, c’è da dire che in alcune città italiane la situazione è addirittura peggiore. Per portare un caso limite, nella città di Venezia, la meno sostenibile nel nostro Paese, solo il 6% dello stock immobiliare è accessibile per gli inquilini.

Canoni e redditi

Affitto, Casa
Photo by StockSnap – Pixabay

Il tasso di sforzo delle famiglie, ovviamente, varia in base non solo ai canoni di affitto richiesti dal mercato, ma anche dal reddito percepito. Per questo fare un discorso generale è quanto mai complesso e complicato. Infatti, le città in cui il divario tra l’affitto sostenibile e l’affitto di mercato è maggiore, sono quelle in cui le famiglie fanno più fatica a pagare la locazione. In questi termini, la città peggiore è Firenze, dove il tasso di sforzo per affittare un trilocale è pari al 48%. Questo, in soldoni, vuol dire che il canone di affitto assorbe il 48% del reddito degli inquilini. A seguire ci sono:

  • Napoli, che presenta un tasso di sforzo del 47%;
  • Como, con un tasso di sforzo pari al 46%;
  • Roma e Venezia, dove il tasso di sforzo arriva al 41%;
  • Milano, che presenta un tasso di sforzo del 40%.

Le città che invece presentano il tasso di sforzo minore per le famiglie sono Vibo Valentia e Terni, entrambe con una soglia pari al 13% del reddito medio italiano. In Italia mantenere un affitto costa più del mutuo, ma sul fronte degli acquisti le cose non vanno certo meglio. Sono infatti 10 milioni le famiglie italiane che vorrebbero comprare casa, ma non hanno le risorse per farlo.

Famiglie italiane in difficoltà, affitti sempre più cari: foto e immagini