Eventi climatici estremi in Italia e UE: il costo dell’estate

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il costo dell’estate 2025 in termini di eventi climatici estremi in Italia e UE è stato, secondo una stima dell’Università di Mannheim e degli economisti della Banca Centrale Europea, di 12 miliardi per lo Stivale e di 43 miliardi per l’Europa. Le previsioni degli esperti parlano di danni a 3 cifre entro il 2029.

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Il costo degli eventi climatici estremi continua a salire, e a confermarlo sono i calcoli dell’Università di Mannheim sulle perdite economiche dell’estate che si è appena conclusa. Il trimestre estivo, tra ondate di calore, siccità e inondazioni ha avuto un costo complessivo, in UE, di 43 miliardi di euro. Le cose in Italia non sono andate meglio, poichè solo il nostro Paese ha pagato 12 miliardi gli eventi estremi che si sono succeduti durante l’estate 2025.

Secondo gli esperti, questi costi sono destinati a salire, almeno se non si interviene immediatamente per invertire la rotta e porre un freno al cambiamento climatico. All’incirca, le previsioni parlano di 126 miliardi di euro di spesa entro il 2029 a livello europeo, per far fronte alle calamità naturali sempre più estreme. Ecco i dati emersi dallo studio Dry-roasted nuts: early estimates of the regional impact of 2025 extreme weather.

Eventi climatici estremi in Italia e UE

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Lo studio Dry-roasted nuts: early estimates of the regional impact of 2025 extreme weather nasce dall’unione degli esperti dell’Università di Mannheim e degli economisti della Banca Centrale Europea, i quali hanno osservato gli eventi climatici estremi che si sono verificati durante l’estate che si è appena conclusa in Europa, e hanno fatto la conta dei danni. L’impatto del cambiamento climatico sull’economia, come si può osservare dai numeri emersi, è a dir poco allarmante.

Solo in Italia il meteo estremo ha provocato una perdita economica di 12 miliardi di euro. I numeri, a livello europeo, sono ovviamente maggiori, e la stima dei danni arriva a 43 miliardi. Le ondate di calore, la siccità e le inondazioni hanno colpito, nel trimestre estivo, un quarto delle regioni UE, provocando enormi perdite in termini di produzione. In Italia, la regione più colpita è stata la Lombardia, che ha stimato una perdita di 2,5 miliardi di euro.

Un conto sempre più rosso

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Il problema vero, però, è il futuro. Secondo gli esperti, infatti, la situazione andrà aggravandosi, e le perdite sono destinate ad aumentare enormemente, se non si interviene subito. In Europa le perdite arriveranno a 126 miliardi entro il 2029. Le regioni più colpite dagli eventi climatici estremi estivi sono state Spagna, Francia e Italia, dove i danni odierni e le previsioni per il futuro ammontano rispettivamente a:

  • 10,1 miliardi di euro e 33,9 miliardi entro il 2029 in Francia (0,8% del Pil),
  • 11,9 miliardi di euro e 34,2 miliardi entro il 2029 in Italia (1,75% del Pil),
  • 12,2 miliardi di euro e 34,8 miliardi entro il 2029 in Spagna (2,4% del Pil.

Anche altri Paesi però, risultano gravemente colpiti, in rapporto al proprio Pil, come la Bulgaria, Malta e Cipro. Tirando le somme, sono state 96 le regioni che hanno sofferto le ondate di calore, mentre 195 sono state quelle colpite dalla siccità e 53 dalle inondazioni. Queste ultime, in particolare, hanno interessato i Paesi del Nord e del Centro Europa, con una maggiore frequenza e intensità dei fenomeni. In Danimarca, Svezia e Germania nello specifico, i danni sono risultati essere minori, ma con un aumento significativo dei fenomeni rispetto al passato.

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