Europa sotto attacco climatico: migliaia di vittime ogni anno

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Clima sempre più estremo in Europa, e tra alluvioni, siccità, ondate di calore ed eventi catastrofici, le vittime sono più di 12.000 all’anno. Stando ai dati di Our World in Data, da qui a 20 anni il 70% della popolazione mondiale vivrà in prima persona un evento climatico estremo: ecco cosa suggeriscono gli esperti per porre un freno al problema.

Clima
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Fino a qualche anno fa il cambiamento climatico era visto come un qualcosa di cui non preoccuparsi immediatamente, e che avrebbe avuto i suoi effetti sul lungo periodo. Oggi non è più così, e la consapevolezza che il clima che cambia ha effetti sul presente è ormai più che diffusa. Il problema è che per troppo tempo questo fenomeno è stato ignorato, e attualmente ci si ritrova a fare i conti con un’indifferenza decennale.

Le ripercussioni del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti, e tutta l’Europa ne sta soffrendo. Basti pensare che in Europa le morti causate dagli eventi meteorologici estremi erano mediamente 900 tra il 2010 e il 2019, e dal 2020 al 2024 sono salite a più di 12.000 ogni anno. A dare questo dato allarmante è Our World in Data, che mette sotto i riflettori l’urgenza di intervento su larga scala, sia a livello sociale che urbanistico: le città europee, progettate quando questi fenomeni non erano così catastrofici, non sono in grado di sopportare l’intensità attuale del meteo che cambia.

Clima sempre più estremo in Europa

Cambiamento, Climatico
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Il cambiamento climatico sta portando nuovi fenomeni e di intensità via via maggiore in Europa. Basti pensare che le morti derivanti da eventi climatici estremi sono attualmente più di 12.000 all’anno. Oggi nel Vecchio Continente si ha a che fare molto più frequentemente con:

  • siccità,
  • bombe d’acqua,
  • frane,
  • incendi,
  • carenza d’acqua,
  • terremoti.

Tutti fenomeni che andranno intensificandosi ulteriormente nel prossimo futuro. Il Center for International Climate Research (CICERO), afferma infatti che entro il 2044, nel mondo 7 persone su 10 saranno colpite in prima persona da eventi estremi, e che le zone più danneggiate saranno le regioni tropicali e subtropicali. Per questo, l’Europa e il mondo intero devono prepararsi e prevedere misure di contenimento dei fenomeni. Massimiliano Palma, CEO di Regola, azienda italiana leader nei sistemi digitali per la gestione delle emergenze, sottolinea che:

Non possiamo più considerare questi eventi eccezionali. Sono diventati ordinari e richiedono risposte sistemiche, coordinate e tecnologicamente avanzate.

Le soluzioni degli esperti

Cambiamento, Climatico
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Le soluzioni che gli esperti propongono, non riguardano più la semplice reazione ad uno stato di emergenza, ma un sistema di prevenzione, educazione e progettazione. In particolare, l’urbanistica è il settore che più di ogni altro necessita di interventi mirati, proprio perchè il patrimonio edilizio europeo è molto datato, e progettato senza tenere in considerazione i fenomeni che oggi sono diventati all’ordine del giorno.

Le nuove tecnologie, in questo, possono aiutare su diversi fronti: la comunicazione con i cittadini, lo sviluppo di nuove idee da applicare in campo edilizio e molto altro. Servono però, anche nuovi programmi di educazione civica e ambientale in ambito scolastico, la cooperazione tra enti pubblici e privati, e piani locali di emergenza di nuova generazione. Il cambiamento climatico influirà in maniera sempre più determinante nelle nostre vite: potrebbe mettere a rischio la produzione mondiale di banane, ma anche portare gli tsunami nel Mar Mediterraneo.

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