Report: il clima minaccia la produzione mondiale di banane

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Un nuovo report di Christian Aid rivela come il cambiamento climatico sta mettendo a rischio il futuro della produzione di banane.

Banane
Photo by TheDigitalArtist – Pixabay

Dopo le preoccupazioni per le colture di caffè e cioccolato, un nuovo studio pone l’accento sulla produzione di banane, messa a rischio dal cambiamento climatico. Secondo quanto riportato da Christian Aid in Going Bananas: How Climate Change Threatens the World’s Favourite Fruit, la quarta coltura alimentare più importante al mondo è in pericolo. Il report, infatti, spiega come quasi due terzi delle aree dedicate alla coltivazione di banane nel Sud America e nei Caraibi potrebbero diventare inadatte entro il 2080.

Già i principali esportatori mondiali (Guatemala, Costa Rica e Colombia) stanno andando incontro a problemi di produttività a causa dell’aumento delle temperature, di fenomeni meteorologici estremi e della presenza di parassiti. È un problema che minaccia non soltanto l’economia locale, ma anche la sicurezza alimentare della popolazione globale. Circa l’80% delle banane vendute in tutto il mondo provengono proprio dal Sud America e dai Caraibi.

Il cambiamento climatico minaccia la sopravvivenza delle colture

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Photo by oljamu – Pixabay

La principale problematica riscontrata dallo studio è rappresentata dal fatto che la varietà più popolare sul mercato (Cavendish) è tra le varietà più fragili. La banana Cavendish è poco diversificata a livello genetico, il che la rende ancora più vulnerabile ai cambiamenti climatici. Per poter crescere nel migliore dei modi, infatti, questa varietà ha bisogno di condizioni particolari: una temperatura tra i 15° e i 35° e un equilibrio idrico preciso. L’occorrenza di tempeste più danneggiare le foglie della pianta e ostacolare la fotosintesi.

In più, c’è il problema della diffusione di malattie. Il cambiamento climatico aumenta il rischio di fumaggine, ovvero l’annerimento delle foglie causate da funghi. Questo problema causa una riduzione della capacità fotosintetica della pianta fino all’80%. Un’altra malattia devastante per le piantagioni di banane è il Fusarium Tropical Race 4. Questa malattia è causata da un microbo del suolo che compromette l’assorbimento d’acqua e nutrienti delle radici, portando alla morte della pianta. Queste malattie si propagano in condizioni di precipitazioni irregolari e di forte umidità, peggiorate dai cambiamenti climatici.

Il paradosso del cambiamento climatico: una grande ingiustizia

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Photo by analogicus – Pixabay

Questa problematica della coltura di banane evidenzia l’ingiustizia climatica. Nonostante le comunità agricole del Sud America e dei Caraibi abbiano contribuito solo in modo minimo al riscaldamento globale, queste aree sono tra quelle più colpite dai cambiamenti climatici. E come se non bastasse, non è solo il clima a risentirne, ma anche l’economia e la società tutta.

Con il suo report, Christian Aid chiede alle nazioni più ricche, responsabili della crisi climatica, di abbandonare urgentemente i combustibili fossili e di adempiere ai loro obblighi finanziari per aiutare le comunità ad adattarsi al cambiamento climatico. Osai Ojigho, direttore delle politiche e delle campagne di Christian Aid, ha dichiarato

Le banane non sono solo il frutto preferito del mondo, ma anche un alimento essenziale per milioni di persone. Dobbiamo renderci conto del pericolo rappresentato dal cambiamento climatico per questa coltura vitale. Le vite e i mezzi di sostentamento delle persone che non hanno fatto nulla per causare la crisi climatica sono già in pericolo.