In arrivo il picco de El Niño: il 2024 sarà ancora più caldo

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Il 2024 sarà caratterizzato da un caldo maggiore rispetto al 2023 a causa del passaggio de El Niño che raggiungerà il suo picco nei prossimi mesi.

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picco el nino 2024
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A due mesi dalla fine di un 2023 certificato in anticipo come anno più caldo della storia, cresce già la preoccupazione per le temperature in ottica futura. Il motivo è legato a El Niño Southern Oscillation, il fenomeno meteorologico che promette di rendere il 2024 altrettanto rovente.

Gli effetti del passaggio de “El Niño” sul Pianeta

el nino caldo 2024
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Gli ultimi dati forniti dal sistema satellitare Copernicus hanno confermato che il 2023 supererà il primato del 2016 diventando l’anno più caldo di sempre. Da gennaio a ottobre il riscaldamento globale ha toccato quota +1,43°C avvicinandosi pericolosamente alla soglia limite di 1,5°C stabilita dall’accordo di Parigi. Se le premesse sono queste cosa possiamo aspettarci dal futuro prossimo? Niente di buono, almeno stando alle previsioni fornite dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). Il motivo è da ricercare nel passaggio de El Niño Southern Oscillation, il fenomeno meteorologico che provoca il riscaldamento delle temperature della superficie oceanica nel Pacifico centrale e orientale e causa fenomeni climatici estremi a livello planetario.

In generale l’impatto del “Bambino” varia da regione a regione determinando eventi di diversa natura su scala globale. In America del Nord, per esempio, solitamente provoca inverni freddi e umidi, nella zona meridionale, e una stagione più mite in Alaska e nel Canada nord-occidentale. In Australia invece c’è da aspettarsi temperature più alte che fanno aumentare il rischio di incendi nell’area meridionale durante l’inverno e la primavera.

Il fenomeno inoltre è in grado di accrescere l’intensità e la frequenza dei monsoni nel Pacifico mentre, all’opposto, riduce il numero di uragani nell’Atlantico. In Europa, a seconda della potenza del El Niño, possono verificarsi alta umidità, maggiori precipitazioni e siccità.

El Niño “promette” un 2024 ancora più caldo

el nino caldo 2024
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Nel 2023 El Niño ha iniziato a imperversare velocemente nel Pacifico durante il periodo di luglio-agosto. Dovrebbe quindi raggiungere il picco di potenza tra novembre e gennaio del 2024. La sua presenza sarà comunque costante fino ad aprile del prossimo anno. Tutto ciò influenzerà l’aumento delle temperature determinando, in maniera molto probabile, un’annata ancora più rovente rispetto al 2023.

A spiegare gli effetti del “Bambino” è stato Petteri Taalas, segretario generale dell’OMM, affermando che:

Gli impatti di El Niño sulla temperatura globale si manifestano generalmente nell’anno successivo al suo sviluppo, in questo caso nel 2024. Ma a causa delle temperature record della superficie terrestre e marina a partire da giugno, l’anno 2023 è ora sulla buona strada per essere il più caldo anno registrato. L’anno prossimo potrebbe essere ancora più caldo. Ciò è chiaramente e inequivocabilmente dovuto al contributo delle crescenti concentrazioni di gas serra che intrappolano il calore derivanti dalle attività umane Eventi estremi come ondate di caldo, siccità, incendi, forti piogge e inondazioni saranno intensificati in alcune regioni, con impatti importanti.

Alla luce di questo scenario diventa ancora più fondamentale intervenire in maniera rapida per preservare la salute della Terra ed evitare un incremento ulteriore del riscaldamento globale. E’ necessario agire al più presto e intraprendere azioni energiche che siano in grado di invertire la tendenza. In questa direzione sarà importantissimo l’appuntamento di Dubai, dove dal prossimo 30 novembre, fino al 12 dicembre, si svolgerà la 28esima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28).

Il 2024 sarà ancora più caldo a causa de El Niño: foto e immagini