E-textile: il tessuto biodegradabile arriva dal Regno Unito

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Direttamente da Bristol, Regno Unito, arriva una novità molto interessante: un e-textile, cioè un tessuto elettronico, in grado di decomporsi più facilmente riducendo l’impatto ambientale.

Electronic, Textile
Photo by Engin_Akyurt – Pixabay

I tessuti elettronici indossabili, meglio conosciuti come e-textiles (electronic-textiles), sono ampiamente diffusi: vengono impiegati, per essere, per monitorare la temperatura corporea e il battito cardiaco, possono aiutare gli atleti a valutare le loro performance e permettono di rendere riscaldabili i sedili dell’auto. Ma adesso c’è di più: questi tessuti possono anche diventare ecologici e sostenibili!

La ricerca britannica

Dato che i tessuti elettronici sono molto difficili da riciclare, un gruppo di ricerca della University of the West of England di Bristol, nel Regno Unito, con a capo Shaila Afroj e Nazmul Karim, ha messo a punto un e-textile capace di decomporsi più velocemente rispetto agli altri.

Il risultato, pubblicato su Energy and Environmental Materials, prevede anche che il tessuto avrebbe un impatto ambientale inferiore di circa 40 volte in termini di emissioni di CO2 per la sua produzione rispetto agli altri tessuti elettronici indossabili.

Come è possibile? I ricercatori hanno, in sostanza, sostituito alcune componenti. I classici tessuti elettronici, infatti, sono realizzati con materiali come l’argento non proprio facilmente biodegradabili. I nuovi e-textiles, invece, presentano una componente elettronica realizzata con grafene, una molecola a base di atomi di carbonio, e PEDOT:POSS, composto da zolfo, atomi di ossigeno, idrogeno e carbonio. La base del tessuto, invece, è fatta con un materiale ricavato dal legno, noto come Tencel.

Un’innovazione sensazionale

Prima di rendere nota la scoperta, i ricercatori hanno testato il tessuto su 5 volontari. Dalle analisi è stato rilevato che il nuovo e-textile permette di monitorare il battito cardiaco e la temperatura corporea al pari degli altri tessuti elettronici già presenti in commercio. Ciò significa che, come dichiarato dalla stessa Afroj:

Il raggiungimento di un monitoraggio affidabile e conforme agli standard industriali con materiali ecologici è una pietra miliare significativa. Dimostra che la sostenibilità non deve necessariamente andare a scapito della funzionalità, soprattutto in applicazioni critiche come quelle sanitarie.

E non finisce qui, perché i ricercatori hanno testato anche la capacità del tessuto di biodegradarsi. Hanno, quindi, sotterrato campioni di tessuto in vasi contenenti terriccio e si sono accorti che dopo 4 mesi la loro massa si era ridotta del 48% circa.

Infine, per rendere completo lo studio, i ricercatori hanno eseguito un life cycle assessment sul nuovo tessuto elettronico indossabile, studiando cioè l’impatto che la sua produzione abbia sull’ambiente. Il risultato è il seguente: rispetto agli e-textiles classici, questo qui ha un impatto decisamente minore in termini di emissioni di CO2 per la sua produzione.

Electronic Textile
Photo by Bru-nO – Pixabay

Un passo verso un futuro sostenibile

La creazione di un e-textile biodegradabile e che per essere prodotto non impatta notevolmente sull’ambiente è un passo in avanti verso un futuro decisamente più sostenibile. Di innovazioni ce ne sono parecchie e, dati i costi iniziali, non è sempre possibile applicarle su larga scala nell’immediato; tuttavia, tenendo conto di quanto proceda velocemente l’avanzata del cambiamento climatico, si rivela un punto cruciale, se non di svolta, verso un’economia più solidale nei confronti dell’ambiente.

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