Disastri climatici: le peggiori catastrofi del 2024 secondo il report

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Nel 2024, i disastri climatici con gravi conseguenze sono stati numerosi nel mondo e anche in Europa. Il rapporto di Christian Aid analizza i più devastanti e i loro costi.

Alluvione
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Il 2024 è stato dichiarato l’anno più caldo mai affrontato, superando anche il precedente. Proprio questo cambiamento, dovuto anche all’utilizzo di fonti fossili e alle politiche dei paesi che, in molti casi, hanno sottovalutato il problema, ha comportato diversi disastri climatici, costosi non solo dal punto di vista economici, ma anche di vite umane.

Tempeste, inondazioni e siccità hanno colpito il mondo intero, senza risparmiare l’Europa. Il rapporto “Counting the cost 2024” di Christian Aid analizza i più devastanti e quelli che hanno causato più perdite umane, sebbene queste non siano del tutto certificate.

Su 10 eventi climatici estremi più ingenti, tre si sono verificati in Europa, dimostrando come sia necessaria una politica mirata volta alla transizione energetica.

Disastri climatici: il 2024 ne ha contati troppi

Siccità
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Il cambiamento climatico in atto è stato una delle principali cause che hanno portato allo sviluppo di eventi climatici estremi che, per la loro forza e devastazione, hanno provocato ingenti danni economici e umani. Il rapporto di Christian Aid si concentra su quelli più dispendiosi, analizzandone almeno 10.

Di questi, 3 si sono verificati solo in Europa. Parliamo della tempesta di Boris e delle alluvioni in Spagna e Germania, che hanno provocato almeno 258 vittime e danno per 13,87 miliardi di dollari. Un dato, questo, posiziona l’Europa nella top 10 mondiale dei disastri più costosi.

In cima alla lista troviamo gli Stati Uniti, con i devastanti uragani Milton e Helene che hanno causato miliardi di dollari di danni, più di 250 vittime e danni ambientali alle coste non solo statunitensi, ma anche cubane e messicane. Da notare come il rapporto si basi però su cifre di perdite assicurate e non sull’impatto economico reale che è decisamente più elevato. Ciò quindi elimina dalla top 10 alcuni eventi verificatisi in particolare nei paesi in via di sviluppo a causa di dati non sufficienti.

È però proprio in queste zone che si sono verificati i disastri climatici più devastanti del 2024. Lo dimostra il ciclone Chido che ha colpito le isole Mayotte, la siccità in Colombia che ha messo a rischio la sopravvivenza indigena, le ondate di calore in Bangladesh, le inondazioni in Africa occidentale o la siccità nell’Africa meridionale.

La necessità di un’azione

Uragano
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L’elevato numero di disastri climatici rende sempre più evidente la necessità di passaggio a energie rinnovabili e il supporto a paesi più poveri per affrontare i cambiamenti climatici. Secondo Christian Aid, infatti, la sofferenza causata da questi è amplificata dalle decisioni di continuare a usare combustibili fossili. Le prove scientifiche dimostrano come questa scelta abbia effetti devastanti sul pianeta e le persone.

I paesi, in particolare quelli più sviluppati tra cui l’Europa, hanno un ruolo chiave, riducendo non solo le loro emissioni, ma anche promuovendo politiche di adattamento e sostenendo i paesi più colpiti.

Disastri climatici: immagini e foto

Il 2024 ha mostrato chiaramente quanto sia urgente affrontare il cambiamento climatico e l’impatto devastante degli eventi estremi. L’Europa e il mondo devono agire in modo più deciso per evitare un futuro ancora più drammatico.