Dalle cave abbandonate a nuovi parchi tematici: il progetto green che sorprende l’Umbria
Investire nelle cave dismesse per creare parchi tematici e recupero ambientale in Umbria: il progetto green di una giovane impreditrice locale coniuga economia, occupazione e valorizzazione dell’ambiente. Ecco come si sviluppa, e quali sono gli obiettivi nel medio e lungo periodo.

Giulia Mancini è una giovane imprenditrice che nasce nelle Marche, ma si considera gualdese d’adozione. Proprio tra le montagne dell’Appennino gualdese, infatti, Giulia ha deciso di costruire il proprio percorso e di investire sul futuro del territorio. Il suo progetto, nato da un’idea coraggiosa e visionaria, coniuga il desiderio di trasformare un territorio ambientalmente compromesso in una risorsa da riscoprire e valorizzare.
L’obiettivo da raggiungere è uno sviluppo sostenibile, un livello di occupazione più stabile e duraturo e una maggiore e più consapevole tutela ambientale. Si tratta di obiettivi ambiziosi, che partono dal recupero delle cave dismesse dell’Appennino gualdese: ecco come si sviluppa il progetto e quali sono le prossime tappe della sua realizzazione.
Parchi tematici e recupero ambientale

L’idea di Giulia Mancini è quella di ripristinare l’ambiente delle cave dismesse e di rigenerare le aree compromesse del territorio degli Appennini gualdesi attraverso un modello di recupero ambientale innovativo, che passa per la realizzazione di parchi tematici e percorsi dedicati alla valorizzazione del territorio. Questo progetto mira in primis al recupero delle aree interessate, ma non si ferma qui: intende creare nuove opportunità occupazionali e forme di sviluppo turistico sostenibile che portino indotto all’intero territorio e incentivino altri giovani come lei a rimanervi, svilupparsi e crescere.
Trasformare spazi un tempo compromessi in luoghi di aggregazione, cultura e attrazione naturalistica non è certo una sfida da poco ma, se realizzata, può generare economia, ritorno d’immagine e anche incentivare la permanenza dei giovani sul territorio, restituendo una nuova identità alla zona e creando un valore aggiunto di notevole rilievo per le aree interne. Il primo step del progetto è proprio quello di recuperare le ex cave dismesse, restituendo loro sostenibilità e una nuova funzione per la comunità, attraverso interventi di ripristino e riqualificazione del territorio. Il primissimo progetto ha una data di apertura prevista per la primavera del 2027, e riguarda un parco a tema dedicato alle api e alla biodiversità.
Tutela dell’ambiente e della biodiversità

Questo parco, già approvato dalla Regione Umbria, sarà il primo parco del territorio umbro che unirà:
- didattica,
- sostenibilità ambientale,
- momenti di condivisione per le famiglie.
Si tratta di uno spazio immerso nella natura, dove sia i più piccoli che gli adulti possono avvicinarsi al mondo delle api e capire meglio l’importanza della biodiversità e della tutela ambientale, vivendo contemporaneamente un’esperienza educativa e ricreativa. Le api sono tra le specie più minacciate sia dall’azione dell’uomo che dal cambiamento climatico, ma come loro sono molti altri gli animali che si trovano in pericolo di sopravvivenza, e prendercene cura è un dovere sociale, oltre che morale.
Il secondo progetto è legato alla storia dell’Umbria e alle sue comunità più antiche. L’idea è quella di valorizzare le identità, le tradizioni e il territorio attraverso una visione nuova e coinvolgente. Attualmente l’iniziativa coinvolge ancora poche persone, ma nel corso del tempo e con l’aiuto di fondi e supporto, può contribuire a creare una crescita diffusa e condivisa del territorio e delle famiglie che lo abitano. In un momento storico fatto di inquinamento, notizie negative sul piano ambientale e catastrofi naturali, progetti di questo tipo rappresentano una speranza per l’Italia, per la biodiversità e anche per l’ambiente e molto altro, dal turismo all’economia.