Dai pneumatici usati nasce un materiale green che può rivoluzionare l’industria
Trasformare gli pneumatici da scarto a risorsa è un processo che permette di tagliare il 35% delle emissioni di CO2 legate alla produzione di silicone. Dalle gomme per auto dismesse ogni anno, infatti, si ricava un ingrediente green capace di risolvere sia il problema dello smaltimento dei rifiuti, che quello del reperimento di materie prime ex novo.
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Gli approcci alla circolarità stanno cambiando, e se in passato ci si concentrava unicamente sullo smaltimento dei rifiuti, oggi si pensa anche a come evitare del tutto questa fase, utilizzando i materiali di scarto come risorsa per la creazione di nuovi prodotti. Questo meccanismo è alla base di un’innovazione che sfrutta gli pneumatici che finiscono in discarica per creare un ingrediente segreto in grado di tagliare del 35% le emissioni di CO2 legate alla produzione di silicone.
Ogni anno, infatti, si produce 1 miliardo di pneumatici nel mondo, una parte dei quali finisce in discarica, dove rilascia composti nocivi nel suolo e nelle falde acquifere. Proprio da questi scarti, una startup canadese è riuscita a generare un ingrediente di riempimento rinforzante ideale per i prodotti a base di silicone, poliuretano e resina epossidica:
- sigillanti,
- rivestimenti,
- adesivi.
Pneumatici da scarto a risorsa

A trasformare gli pneumatici da scarto a risorsa è stata la Neopara Materials, startup nata all’interno della McMaster University di Hamilton, Ontario. Come spiega Mike Brook, guida scientifica del progetto e professore emerito di Chimica alla McMaster:
La nostra attività si basa interamente sulla valorizzazione della gomma granulare, una forma di rifiuto ampiamente disponibile. La rivestiamo con ingredienti che consentono di trasformare il materiale in qualcosa di completamente nuovo.
Il nodo cruciale dell’innovazione sta in un metodo che scompone e dissolve la gomma degli pneumatici, estraendo i polimeri derivati dal petrolio di cui sono composti e rendendoli nuovamente utilizzabili. L’intero processo si basa su un ingrediente di rivestimento che si applica sulla superficie del granulato di gomma e che consente di mantenere la struttura sostituendo il silicone, poliuretano o resina epossidica in moltissime applicazioni.
Le applicazioni pratiche

Grazie ad una collaborazione con Hyundai Canada, gli scienziati hanno trasformato i vecchi pneumatici in dischi da hockey sostenibili, recuperando la gomma riciclata e dandole nuova vita. Questo esperimento, per quanto limitato, ha dimostrato la concreta applicabilità della tecnologia su prodotti finiti, e i dischi sono solo la punta dell’iceberg se si pensa a tutte le possibili applicazioni pratiche nella vita quotidiana. Attualmente la ricerca si sta sviluppando in direzioni diverse: dalla riparazione dei tetti, all’automobilistica, puntando prevalentemente sul mercato del silicone per le costruzioni, che globalmente ha un valore di 9 miliardi di dollari.
Sostituire il silicone tradizionale con quello di Neopara permette di tagliare il 35% delle emissioni di CO2, ossia 8 kg di anidride carbonica per ogni kg di silicone prodotto. Inoltre, basta una quantità relativamente piccola di questo ingrediente per trattare grandi quantità di gomma riciclata, il che rende l’innovazione sia economica che replicabile anche su larga scala. Si tratta di un esempio virtuoso di come i materiali di scarto possono diventare una risorsa preziosissima nella costruzione di una circolarità reale e funzionale alla salvaguardia ambientale. Soprattutto nel settore dei materiali da costruzione, spesso considerato distante dalla transizione green, le soluzioni sostenibili rappresentano il futuro del comparto.