Crisi del clima: i cambi di temperatura rischiano di far sparire alcune tipologie di vino

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

La crisi del clima influenza sempre più tipologie di coltivazione, rischiando di far sparire per sempre alcuni prodotti. A rischio anche alcuni vini che potrebbero non adattarsi alle nuove esigenze.

Vigneto
Photo by alohamalakhov – Pixabay

Dalle piogge torrenziali alla siccità è ormai un attimo e, se noi umani non ci siamo ancora abituati a tutti questi cambiamenti climatici, non è da meno il pianeta. La mancanza di acqua di alcune zone comporta infatti un rischio per diverse tipologie di coltivazioni.

Le temperature sempre più alte rendono infatti difficile coltivare, in molte regioni del mondo, anche l’uva, compromettendo la produzione del vino, in molti casi anche dei più rinomati. Secondo uno studio condotto da alcuni esperti e pubblicato sulla rivista Nature Reviews Earth and Environment, se il mondo superasse i 2 gradi di riscaldamento rispetto all’età preindustriale, fino al 70% delle regioni vinicole potrebbe non essere più adatto alla produzione di vino entro la fine del secolo.

Le strategie di adattamento sembrano quindi a oggi l’unica soluzione possibile per gli agricoltori che ancora desiderano coltivare alcune tipologie di uve.

Crisi del clima: anche il vino è a rischio

Vigneto
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Soprattutto per gli amanti del buon vino la notizia può essere un vero shock, eppure il problema era quasi prevedibile. Anche in Italia, infatti, da diversi anni a causa dei cambiamenti climatici, si assiste sempre di più a un anticipo della vendemmia, oltre che a una lieve diminuzione dovuta dalla scarsa quantità di acqua nel terreno.

Con le temperature in aumento a livello globale il problema è ancora più insistente. Le viti infatti reagiscono in modo complesso a questo cambio, adattandosi in modo più imprevedibile rispetto ad altre tipologie di coltivazioni. Le ondate di calore possono quindi causare ustioni nei frutti e avere la devastante conseguenza di alterare la qualità del vino. Ma non solo, perché le temperature più elevate influenzano anche i composti volatili responsabili delle caratteristiche aromatiche dei vini.

Ma non è solo il vino a essere a rischio, perché i cambiamenti influenzano anche la disponibilità di materiali come il sughero e il vetro utilizzati per le bottiglie di vino.

Le soluzioni adottate fin ora

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Photo by alohamalakhov – Pixabay

Proprio per far fronte a tutte queste problematiche, gli agricoltori stanno adottando diverse strategie per adeguarsi alla crisi climatica e aiutare le viti a sopravvivere alle nuove temperature. Queste includono l’irrigazione dei vigneti, il trasferimento delle coltivazioni verso regioni settentrionali e l’utilizzo di varietà di uva più resistenti al calore e alla siccità. In particolare questo ultimo provvedimento richiede però anche uno studio approfondito, oltre a un cambio delle qualità a oggi conosciute.

Altre soluzioni possibili a cui gli scienziati stanno lavorando comprendono la sperimentazione di nuove tecniche agricole per raffreddare le piante e migliorare la resistenza delle viti al cambiamento climatico. Una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di adoperare colture di copertura e sviluppare allo stesso tempo una varietà di uva con radici più profonde, che riesca quindi ad assorbire maggiore umidità dal terreno.

Questi sforzi sono però si sono resi più difficili dal continuo cambiamento climatico e dalle sfide nel cambiare le varietà di uva a causa della resistenza al cambiamento e della preoccupazione per la vendita dei nuovi vini.

La resistenza dell’uva al cambiamento climatico gioca però un ruolo importante, offrendo al momento maggiore tempo per trovare soluzioni definitive.

Crisi del clima: immagini e foto

I diversi sbalzi di temperatura ma soprattutto la siccità sempre più presente comporta a livello globale un rischio per la coltivazione dell’uva. Sono infatti a rischio diverse tipologie di vino che si potrebbero non adattare ai nuovi climi.