Crisi climatica e morte degli alberi: il nuovo studio
Un recente studio ha analizzato come alcune specie di alberi siano particolarmente minacciate dagli effetti del cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico ha effetti su ogni forma di vita presente sulla Terra e anche le specie vegetali, di grande importanza per gli ecosistemi e per la biodiversità, sono minacciate.
Per quanto la vita spesso sia sorprendente e riesca ad adattarsi a cambiamenti e avversità, ci sono alcuni organismi particolarmente colpiti dalla crisi climatica.
Un nuovo studio olandese pubblicato sulla rivista scientifica ScienceAdvances ha analizzato come le ondate di caldo stiano mettendo a rischio la alcuni alberi.
Clima: i danni alle specie vegetali

Lo studio Drought- and heat-induced mortality of conifer trees is explained by leaf and growth legacies (La mortalità delle conifere indotta dalla siccità e dal caldo è spiegata dai lasciti fogliari e di crescita) recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ScienceAdvances analizza quanto il cambiamento climatico abbia effetti negativi su alcune specie vegetali.
Nello specifico, i ricercatori hanno notato come le temperature elevate e i periodi di caldo e siccità mettano a dura prova la vita di alcuni alberi.
Lo studio mette in evidenza come alcuni alberi apparentemente sani e in grado di superare prolungati periodi di siccità siano invece inevitabilmente “segnati” dagli effetti dei cambiamenti climatici.
I ripetuti periodi di caldo, sottolineano i ricercatori, starebbero aumentando la vulnerabilità di alcune specie più di altre:
L’aumento della frequenza e della gravità della siccità e delle ondate di caldo hanno provocato un aumento della mortalità degli alberi e del deperimento delle foreste in tutto il mondo, ma i meccanismi sono poco conosciuti.
Puntualizza la ricerca; studiando 20 specie di conifere piantate 100 anni fa nello stesso luogo preso in esame nei Paesi Bassi, i ricercatori hanno potuto vedere i comportamenti degli alberi nei periodi di siccità tra il 1970 e il 2013. Ciò è stato possibile prelevando campioni dagli anelli degli alberi: la distanza tra gli anelli permette di capire quanto ogni specie sia cresciuta e sia stata influenzata dalle variazioni climatiche:
Abbiamo utilizzato un esperimento comune in giardino con 20 specie di alberi di conifere per quantificare la mortalità dopo tre estati consecutive calde e secche e testato se la mortalità potesse essere spiegata da presunti meccanismi sottostanti, come l’idraulica dello stelo e le eredità influenzate dalla durata della vita delle foglie e dalle risposte di crescita dello stelo a precedenti condizioni di siccità.
Spiegano i ricercatori, i quali hanno notato un aumento della mortalità degli alberi in risposta ai prolungati periodi di siccità derivati dai cambiamenti climatici.
La morte degli alberi deriva dai danni alle foglie?

Tornando sul luogo preso in esame dopo le estati calde e secchie dal 2018 al 2020, i ricercatori hanno riscontrato un rallentamento nella crescita di alcuni alberi, notando come altri invece fossero stati talmente colpiti da non sopravvivere.
Mentre alcune specie hanno trovato il modo di adattarsi e continuare a vivere, in altre specie una media di circa sette alberi su dieci non ha resistito, principalmente a causa dei danni alle foglie:
La mortalità variava dallo 0 al 79% tra le specie e non era influenzata dalle caratteristiche idrauliche. La mortalità è aumentata con la durata della vita fogliare della specie, probabilmente perché i danni alle foglie hanno causato il deperimento della corona e hanno contribuito all’esaurimento del carbonio e al danno agli scarabei della corteccia. Anche la mortalità è aumentata con una minore resilienza alla crescita, il che potrebbe esacerbare il contributo dell’esaurimento del carbonio e della sensibilità degli scarabei della corteccia alla mortalità degli alberi.
Un’ulteriore prova di quante “conseguenze invisibili” della crisi climatica esistano: seppure molti alberi non muoiano nell’immediato, la loro vulnerabilità a causa della crisi climatica è per sempre compromessa.