Crescono le piste ciclabili, ma gli italiani preferiscono l’auto

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

In Italia si registra un incremento di piste ciclabili, ma la sfida più ardua consiste nel convincere i cittadini a sostituire l’auto con la bici. Ecco l’iniziativa ComuniCiclabili di Fiab.

Pista, Ciclabile
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Servono più aree verdi e piste ciclabili in città per cercare di limitare i danni del cambiamento climatico. Per ottenere risultati, è importante che enti e cittadini si impegnino mettendo in gioco determinazione, volontà e spirito di iniziativa. E a quanto pare, in molte città d’Italia le cose iniziano a funzionare.

Ferrara, esempio virtuoso

Tra le città italiane più green in assoluto spicca Ferrara: tra percorsi ciclopedonali a tre livelli, aree sportive e parchi, la scelta di usare la bici al posto dell’auto non è solo una questione etica, ma uno stile di vita ben collaudato da decenni. E proprio qui sorgerà presto un nuovo parco urbano, chiamato Central Bosc, con l’obiettivo di assorbire 142 tonnellate di anidride carbonica prodotte ogni anno dalle auto.

Per fortuna, insieme a Ferrara ci sono altre città italiane che hanno deciso di investire su bici e vere pubblico. Pesaro, per esempio, è stata riconfermata “Comune Ciclabile 2025” dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per l’ottavo anno di seguito. Non a caso, è anche la città della Bicipolitana, un’infrastruttura nata inizialmente per collegare i quartieri del centro al mare, ma che negli anni si è evoluta in una rete di collegamenti strategica.

Bike smiles: cosa sono?

Anche quest’anno ha preso il via il progetto ComuniCiclabili, l’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab) per valutare l’impegno dei comuni italiani verso un’urbanizzazione più sostenibile. Più ci si impegna, più bike smiles si ricevono:

Non si tratta solo di un riconoscimento, ma di uno strumento che offre ai comuni indicazioni concrete per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini e promuovere stili di vita sostenibili. Le bandiere gialle non sono semplici simboli, ma segnali tangibili di un cambiamento concreto nelle politiche urbane e nel modo di vivere la città.

Lo scorso anno sono stati coinvolti ben 180 comuni, ai quali sono stati assegnati vai bike smiles, vere e proprie bandiere gialle che attestano il miglioramento della qualità della vita urbana.

La grande sfida è al sud Italia

Tra le città che hanno aderito al progetto figurano Firenze, Bologna, Piacenza, Sestri Levante e Merano, ma le grandi assenti sono sempre le località del sud. Ed è proprio a loro che Fiab lancia una sfida, così come dichiarato dal presidente Alessandro Tursi:

Bisogna portare avanti un vero e proprio cambiamento culturale, trasformando la mobilità sostenibile in una priorità per tutte le amministrazioni, con un focus speciale sulle infrastrutture ciclabili e sul potenziamento del cicloturismo. Le amministrazioni del Mezzogiorno hanno una grande opportunità: le infrastrutture ciclabili richiedono investimenti relativamente contenuti rispetto ad altre opere pubbliche e, con l’introduzione delle bici elettriche, anche i dislivelli possono essere facilmente superati. Il turismo in bicicletta sta registrando numeri impressionanti e può rappresentare un volano economico di enorme valore per i territori.

Ciclabile
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Chissà se anche le città del sud Italia si apriranno, finalmente, a questo nuovo modello di urbanizzazione sostenibile, provando a limitare i danni inferti da siccità e ondate di calore e, al contempo, a migliorare l’aspetto e la mobilità di centri davvero meravigliosi.

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