COP 28: accordo finale per una “transizione via dai combustibili fossili”

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

COP 28, dopo giorni contraddistinti da lunghi negoziati arriva l’accordo sul testo definitivo che prevede un impegno immediato per una “transizione via dai combustibili fossili”. 

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COP transizione combustibili fossili
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Con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia cala il sipario sulla XXVIII Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28) andata in scena a Dubai. L’obiettivo stabilito è di accelerare una “transizione via dai combustibili fossili nei sistemi energetici”.

COP 28: accordo per una “transizione via dai combustibili fossili”

COP transizione combustibili fossili
Photo by 995645 – Pixabay

C’è voluta qualche ora in più per chiudere definitivamente i battenti della COP 28 e raggiungere un accordo soddisfacente per la maggior parte degli Stati presenti a Dubai al vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Dopo giorni di discussioni, polemiche, proteste e negoziati, si è raggiunto finalmente un compromesso annunciato come storico, ma che, a ben vedere, nasconde più di un elemento controverso.

Per sbloccare la situazione di stallo che si era creata intorno alla questione fondamentale,  riguardante l’impegno concreto per eliminare i combustibili fossili dal futuro del Pianeta, è stato necessario inserire una parola chiave: transizione.

Nei giorni precedenti, infatti, l’espressione “phase out” aveva creato più di un intoppo nel tracciare la via definitiva, soprattutto a causa dell’opposizione messa in atto dalle lobby petrolifere e dai Paesi dell’Opec.

Tutti d’accordo, o quasi, invece sulla dicitura che compare nel testo finale: non più eliminazione graduale, ma bensì “transizione via dai combustibili fossili nei sistemi energetici”.

Che significa? Sostanzialmente un impegno immediato, non legalmente vincolante, è opportuno ricordarlo, al fine di ridurre in maniera tangibile la dipendenza dai combustibili fossili, accelerando l’azione in questo decennio critico, con l’obiettivo di azzerare le emissioni entro il 2050.

Massimo coinvolgimento quindi, almeno sulla carta, per perseguire la strada segnata dall’Accordo di Parigi nel 2015, ossia non superare la soglia limite di 1,5°.  Lo scenario che emerge dal testo rivela però un Global Stocktake debole che lascia aperte diverse questioni e fornisce comode scappatoie a chi ne vorrà usufruire.

Triplicare la produzione delle fonti di energia rinnovabili

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Photo by distelAPPArath – Pixabay

Infatti nel documento è stata inserita anche la possibilità di impiego di quei combustibili che facilitano la transizione ma che potrebbero risultare allo stesso tempo inquinanti, autorizzando di fatto gli investimenti in questa direzione.

In più le industrie petrolifere potrebbero sfruttare la cattura del carbonio per non tagliare definitivamente la propria produzione. Viene inoltre ribadita la necessità di un phase down del carbone, anche se è stata eliminata la dead line del 2030.

Entro la fine del decennio si punta invece a ridurre le emissioni di metano, in linea con quanto stabilito dal Global Methane Pledge. Un riferimento al nucleare è presente per la prima volta nella storia della COP, naturale conseguenza dell’accordo volto a rilanciare l’utilizzo dell’energia atomica raggiunto da 22 Paesi proprio durante questa edizione della Conferenza.

Per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili è stato ribadito quanto deciso nei primi giorni del vertice, ossia la necessità di triplicare la produzione e raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030. Tutti i Paesi sono chiamati a fornire il proprio contributo.

Grande soddisfazione da parte del presidente della COP 28, il tanto discusso “emiratino” Al Jaber, che in apertura della seduta conclusiva ha affermato:

Abbiamo le basi per la trasformazione, frutto della collaborazione di tutti e che coinvolge tutti. Per la prima volta in assoluto abbiamo scritto combustibili fossili nel testo.  Siamo ciò che facciamo non quello che diciamo, quindi sono importanti le azioni che metteremo in campo.

Entusiasmo più contenuto da parte del segretario generale dell’Onu António Guterres, preoccupato soprattutto dalle tempistiche:

A coloro che si sono opposti a un chiaro riferimento all’eliminazione graduale dei combustibili fossili durante la conferenza sul clima COP28, voglio dire: che ti piaccia o no, l’eliminazione graduale dei combustibili fossili è inevitabile. Speriamo che non arrivi troppo tardi.

COP 28, raggiunto l’accordo finale: foto e immagini