Come far tornare a vivere una foresta dopo un incendio? La Patagonia ha una risposta
Salvare i boschi dagli incendi è uno degli obiettivi principali dell’estate in arrivo, e non solo. Dopo gli incendi che hanno devastato il Paese, la Patagonia ha deciso di avviare il primo corso formativo di restaurazione forestale, che insegna come salvare il territorio in seguito a incendi boschivi e roghi.
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La Patagonia è un territorio che, purtroppo, conosce bene il fuoco. Gli incendi boschivi nel Paese non sono più eventi occasionali, ma si stanno trasformando in un appuntamento fisso, con cui c’è bisogno di avere a che fare, e che si deve tentare di arginare il più possibile. L’estate, ovviamente, è il periodo in cui gli incendi sono più numerosi e più devastanti: ogni anno, tra le province argentine di Chubut e Rìo Negro, gli incendi abbattono ettari di bosco nativo, mettendo in pericolo la vita e le economie di intere comunità.
Altrettanto allarmante è l’emergenza ambientale che consegue agli incendi: interi ecosistemi vengono cancellati e secoli di equilibri naturali vengono alterati in poche ore. Si tratta di una condizione con cui convivere, ma che non deve essere affrontata passivamente. Per farlo, nasce il primo corso di Restaurazione Forestale, che intende formare figure in grado di:
- spegnere gli incendi,
- ricostruire i boschi distrutti,
- prevenire nuovi disastri,
- difendere il territorio dalla crisi climatica.
Salvare i boschi dagli incendi

Il primo corso di Restaurazione Forestale mai realizzato in Argentina nasce da un progetto che trova le sue radici nel cuore della Comarca Andina, dove la UTT (Uniòn de Trabajadores y Trabajadoras de la Tierra, l’Unione dei Lavoratori e delle Lavoratrici della Terra) ha deciso di attivarsi per proteggere i boschi e le foreste dall’azione degli incendi. Il progetto è nato dopo gli incendi che nei mesi scorsi hanno devastato Puerto Patriada, El Bolson, Epuyen e Cholila, distruggendo oltre 70.000 ettari di foreste, aree agricole e habitat naturali e trasformando il paesaggio in modo spaventoso.
In collaborazione con la Brigada Andina, un gruppo di volontari che da anni combatte gli incendi boschivi nella zona, si è deciso quindi di trasformare l’esperienza maturata in seguito a questi eventi tremendi, in una risorsa per formare nuove figure professionali in grado di proteggere il patrimonio naturale ancora in vita. Il progetto è stato ampiamente acclamato, e in 5 giorni ha ricevuto più di 400 candidature per partecipare alle lezioni. Il primo gruppo, formato da 100 partecipanti, ha richiesto una selezione accurata da parte degli organizzatori, e l’esperienza che hanno vissuto è di enorme valore non solo a livello personale, ma anche per la comunità e l’intero Paese.
Corso formativo di Restaurazione Forestale

In cosa consiste, però, questo corso? Si tratta di un percorso formativo che prevede sia nozioni teoriche che l’insegnamento di attività pratiche. Tra le cose che imparano i partecipanti ci sono: come piantare specie native, come recuperare terreni devastati dal fuoco, come gestire il rischio incendi e intervenire nei boschi senza alterare gli equilibri ecologici. Inoltre, i partecipanti ricevono una formazione completa sulla gestione delle emergenze, che spazia dal contenimento delle fiamme alla prevenzione, dalla conoscenza del territorio alle tecniche di tutela ambientale.
Gli incendi boschivi sono causati da un clima estremo e dall’azione dell’uomo e provocano un’accelerata perdita della biodiversità e anche un rischio serio per la salute umana. Il modello di questo corso formativo, quindi, può essere applicato anche altrove, e superare la barriera della teoria, passando direttamente alla pratica. Ricostruire una foresta significa ricostruire una società capace di proteggere il proprio futuro, e oggi è più importante che mai, in un mondo che sta andando verso il collasso sotto il peso del cambiamento climatico e delle sue nefaste conseguenze.