I rischi dell’impatto degli incendi boschivi sulla salute

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Nuovi studi dimostrano l’impatto dell’inquinamento da fumo causato dagli incendi boschivi sulla salute dell’uomo.

Incendio
Photo by fish96 – Pixabay

Secondo degli ultimi studi, gli incendi boschivi potrebbero danneggiare gli esseri umani anche in un altro modo. Come ben sappiamo, i problemi legati agli incendi boschivi sono molteplici, ma possiamo aggiungerne un altro: l’inquinamento da fumo. Questa problematica ci riguarda più da vicino perché mette in pericolo la nostra salute. Infatti, è stato stimato che l’inquinamento da fumo sia la causa della morte di circa 12.000 persone in più ogni anno.

Il rischio è particolarmente elevato in Australia, Sud America, Europa e alcune parti dell’Asia a causa dell’aumento del riscaldamento globale. Per colpa del cambiamento climatico, aree sempre più vaste sono soggette a incendi boschivi, aumentando quindi la percentuale di decessi. Inoltre, un’altra ricerca ha riportato che dal 2003 al 2019, l’aumento del riscaldamento globale ha portato a un aumento del 16% della superficie colpita dalle fiamme.

La mortalità causata dalle emissioni di particolato fine

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Particolarmente interessante è la ricerca condotta della ricercatrice Park Chae Yeon dell’Istituto Nazionale Giapponese per gli Studi Ambientali, pubblicata lo scorso 21 ottobre su Nature Climate Change. Secondo lo studio, si stima che solo nello scorso decennio sono decedute circa 100.000 persone ogni anno a causa dell’inalazione di emissioni di particolato fine (PM2.5) dovute agli incendi boschivi. È stato difficile comprendere il ruolo del riscaldamento globale in queste morti poiché, se da un lato l’aumento delle temperature e la riduzione dell’umidità aumentano il pericolo degli incendi, d’altra parte gli interventi diretti dell’uomo – come la riduzione delle foreste e delle savane – limitano l’area suscettibile agli incendi e la propagazione delle fiamme.

Per affrontare la questione, il team guidato dalla dottoressa Park ha analizzato tre tipologie di vegetazione e incendi globali nelle attuali condizioni meteorologiche. In seguito, gli studiosi li hanno confrontati con un modello in cui sono stati rimossi gli impatti dei cambiamenti climatici attuali. Nonostante le differenze nei risultati, gli studiosi hanno scoperto che, in entrambi i casi, il cambiamento climatico ha portato a un aumento delle morti dovute all’inalazione di PM2,5.

L’impatto degli incendi boschivi sulla salute

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Hilary Bambrick, direttrice del Centro Nazionale di Epidemiologia e Salute della Popolazione presso l’Università Nazionale Australiana, ha dichiarato che gli incendi boschivi estivi che hanno colpito la nazione nel 2019 e nel 2020 hanno causato molti problemi a gran parte della popolazione. Ha detto, infatti,

Questo ha portato a centinaia di morti al momento, e probabilmente avrà conseguenze a lungo termine sulla salute di molti. Questo studio evidenzia solo uno dei molti modi in cui il cambiamento climatico è dannoso per la nostra salute. Comprendere gli impatti di questo tipo ci aiuterà a pianificare meglio il futuro.

Ma quello della dottoressa Park non è l’unico studio riguardante l’inquinamento da fumo. Infatti, un altro studio condotto da scienziati del Regno Unito e del Belgio, ha riscontrato un aumento del rischio di incendi boschivi causato dal riscaldamento globale, mentre le attività umane contribuiscono alla riduzione delle aree colpite. Ciò accade soprattutto in Australia, Siberia e nelle savane africane.