Coca Cola sotto accusa: ritirati gli obiettivi di riciclo

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti
Coca Cola, il colosso statunitense, ha ritirato i propri obiettivi ambientali sul sito cambiandoli. Non si fanno attendere le critiche.
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Photo by JRomero04 – Shutterstock
Nel contesto del fallimentare vertice mondiale sull’inquinamento da plastica in Corea del Sud, ha fatto molto discutere una recente azione dell’azienda creatrice della bibita gassata per eccellenza, la Coca Cola. Infatti, l’azienda made in USA ha modificato gli obiettivi sul riciclo degli imballaggi sul proprio sito web.
Nonostante la segretezza della mossa, la rettifica non è passata inosservata, soprattutto a seguito delle rivelazioni da parte del The Guardian. Il giornale ha accusato la Coca Cola di aver modificato i target per il riciclo previsti per il 2030, il tutto senza nemmeno un comunicato stampa.
Le promesse, fatte da Coca Cola nel 2022, prevedevano che, entro la fine del decennio, sarebbero state vendute il 25% delle proprie bevande in bottiglie di vetro o in bottiglie riciclabili. A due anni dalla promessa, però, l’azienda fa marcia indietro. Fino a poche settimane fa, Coca-Cola prometteva, infatti, di usare il 50% di materiale riciclato per gli imballaggi. Ma, adesso, questa percentuale è scesa al 35-40% per gli imballaggi primari, con un aumento dell’uso di plastica riciclata pari al 30-35%.

Il timing non poteva essere peggiore

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Photo by JRomero04 – Shutterstock

L’azienda statunitense ha attuato il proprio passo indietro poco tempo prima del summit sull’inquinamento da plastica svoltosi a Busan, in Corea del Sud a fine novembre. A questo vertice, a cui hanno partecipato circa 200 nazioni, non è stato trovato un accordo, provocando non poco sgomento agli attivisti.

E per questo, gli ambientalisti si sono scagliati contro le multinazionali che continuano a essere tra le più inquinanti, tra cui Coca Cola, Nestlé, Unilever, PepsiCo, Mondelez International. Le associazioni a favore dell’ambiente chiedono un abbandono definitivo di tutti gli imballaggi di plastica monouso per passare alle bottiglie riutilizzabili.

Le accuse di greenwashing degli attivisti nei confronti di Coca Cola

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Photo by Oxana A – Shutterstock

Questo passo indietro del colosso di soft-drink ha generato, come possiamo immaginare, numerosissime critiche da parte delle associazioni ambientaliste. Infatti, Von Hernandez, coordinatore globale della campagna Break Free from Plastic, ha definito la mossa della Coca Cola come

una lezione magistrale di greenwashing, abbandonando gli obiettivi di riutilizzo precedentemente annunciati e scegliendo di inondare il pianeta con più plastica che non possono nemmeno raccogliere e riciclare in modo efficace.

Hernandez, ha continuato il suo attacco verso Coca Cola:

Ciò non fa che rafforzare la reputazione dell’azienda come principale inquinatore di plastica al mondo. Se non riescono nemmeno a mantenere i loro impegni di basso livello come possono affermare di fare sul serio nell’affrontare la crisi globale della plastica?

La mossa dell’azienda statunitense è stata chiaramente una strategia di marketing ben architettata per cercare di ripulire la propria immagine a seguito dell’indiscusso primato per inquinamento da plastica da oltre sei anni a questa parte. Ma, se le multinazionali pensano solo a ripulire la propria immagine, come faremo a ripulire il Pianeta dalla plastica?

Coca Cola: foto e immagini