Clima: gli oceani stanno cambiando colore

Autore:
Francesca Naima Bartocci
  • Laurea in Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà Antiche e Moderne
Tempo di lettura: 4 minuti

Il cambiamento climatico sta avendo diverse conseguenze, sempre più visibili: anche il colore degli oceani non è più lo stesso.

Oceano
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Non è ancora visibile a “occhio nudo”, ma il fatto che il colore degli oceani stia variando è stato notato dai ricercatori, i quali hanno collegato il colore sempre più verde delle acque al cambiamento climatico.

Dalle recenti osservazioni è emerso come più del 50% della superficie degli oceani stia passando dal classico colore blu al colore verde, e l’ipotesi più plausibile connette tale variazione di colore alle temperature sempre più alte.

Oceani: da blu a verde a causa del cambiamento climatico

Mare, Tempesta
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Il rapporto sullo stato del clima in Europa pubblicato lo scorso aprile dal Servizio climatico dell’Unione europea (Copernicus) già metteva in evidenza sensibili cambiamenti negli oceani. Un esempio è relativo alla quantità di clorofilla, molto più alta della media.

Gli scienziati ritengono che tale crescita della quantità di pigmento foto sintetico (responsabile della tonalità verde e presente nel fitoplancton e nelle piante) sia innanzitutto dovuto all’aumento delle temperature oceaniche.

Lo studio più recente che approfondisce il nesso tra il colore degli oceani e il cambiamento climatico è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature e indica come più della metà della superficie oceanica mondiale (il 56%) abbia cambiato colore.

La ricerca sopracitata è il risultato di una collaborazione tra il National Oceanography Centre di Southampton (Regno Unito) e il Massachusetts Institute of Technology (MIT); i ricercatori hanno innanzitutto utilizzato e mappato due decenni di dati raccolti dal satellite Aqua (di proprietà della Nasa).

Grazie al Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (Modis), particolare strumento in grado di analizzare le lunghezze d’onda della luce riflessa dalla superficie dell’oceano, gli scienziati hanno visto la differenza di colore tra le diverse aree degli oceani.

È emerso come soprattutto all’Equatore, le acque stiano diventando sempre più verdi; per quanto non vi sia una spiegazione scientificamente certa, l’ipotesi più plausibile portata avanti dai ricercatori è che il verde sia appunto dovuto all’aumento di clorofilla, che a sua volta dipende dalla proliferazione di un organismo microscopico: il fitoplancton.

Il verde degli oceani dipende dal fitoplancton?

Mare
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Generalmente il colore dell’oceano è il risultato di ciò che si trova nei suoi strati superiori che, soprattutto nell’oceano aperto, è il micro organismo ricco di clorofilla chiamato fitoplancton: più l’acqua è blu, meno fitoplancton ci sono.

Dunque, l’acqua verde significa una presenza maggiore di fitoplancton, ricchi di clorofilla. Lo studio delle lunghezze d’onda della luce solare riflessa sulla superficie oceaniche ha permesso agli scienziati di risalire alla quantità di clorofilla presente che è quindi strettamente connessa anche alla presenza di tali micro organismi.

I fitoplancton sono organismi importanti in quanto producono sostanze organiche utilizzando materie organiche e per quanto fondamentali siano per gli ecosistemi, la loro presenza è sempre parte di un delicato equilibrio. In parole povere, un aumento “innaturale” dei fitoplancton causato dal riscaldamento globale, non è un buon segno.

Studi di questo tipo sono ulteriori dimostrazioni di come i cambiamenti climatici indotti dall’uomo stiano avendo conseguenze, ma soprattutto aiutano a fare previsioni future; come ha infatti dichiarato Cael (il principale autore dello studio pubblicato su Nature) alla BBC:

Non è proprio il colore in sé che ci interessa, ciò che conta è che il cambiamento di colore riflette il cambiamento nell’ecosistema.

Clima: gli oceani stanno cambiando colore: foto e immagini