Clima fuori controllo: il 2025 tra gli anni peggiori di sempre

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

2025 anno di record negativi per l’ambiente: i dati di Copernicus sull’anno che sta per concludersi non sono affatto buoni, e annunciano che questo è stato il secondo o terzo anno più caldo di sempre, ma non solo. Nella lista di Copernicus ci sono anche eventi estremi e disastrosi senza controllo: il punto.

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Uragano
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Il 2025 sta per concludersi, e non passerà di certo alla storia come un anno positivo dal punto di vista ambientale. A dirlo sono i dati di Copernicus che anticipano la fine dell’anno, e che parlano del 2025 come il secondo o terzo anno più caldo di sempre, ma non solo. Il bollettino del mese di novembre, infatti, parla anche dei tanti disastri naturali e degli eventi climatici estremi che hanno devastato il pianeta negli ultimi 12 mesi e del rischio sempre più grande di avvicinarsi ai cosiddetti punti di non ritorno climatici.

Almeno uno di questi è già stato raggiunto, e la situazione non è affatto buona: ecco una panoramica di come è andato il 2025 dal punto di vista climatico e ambientale, e quali rischi si corrono a non intervenire immediatamente per invertire la rotta.

2025 anno di record negativi per l’ambiente

Alluvione
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Il programma di monitoraggio della Terra Copernicus pubblica ogni mese un bollettino che riassume l’andamento climatico del pianeta. Nel bollettino di novembre si anticipa quello che sarà il bilancio di fine anno, e le notizie non sono affatto buone, poiché si legge che per la prima volta, le medie registrate nell’arco di 3 anni, ossia dal 2023 al 2025, sfioreranno la soglia critica di +1,5°C dell’Accordo di Parigi. In particolare, da gennaio a novembre 2025 la media delle temperature è stata più alta di 1,48°C rispetto ai livelli pre-industriali. Questo dato equipara il 2025 al 2023, il secondo anno più caldo di sempre, e preannuncia una situazione parecchio negativa per l’anno a venire, considerando anche che l’anno più caldo di sempre, con un dato finale di +1,6°C, è stato il 2024.

Questi aumenti critici sono la conseguenza diretta delle tante emissioni di carbonio che stanno inquinando l’atmosfera terrestre e che, nonostante i passi in avanti nel processo di decarbonizzazione e nella produzione di energia pulita, stanno saturando l’aria. Lo conferma un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale, i cui dati indicano che nel 2024 le concentrazioni di CO2 hanno raggiunto il livello più alto mai registrato.

Gli eventi climatici estremi

Calore
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Quello di quest’anno è stato il terzo novembre più caldo di sempre, e il ghiaccio marino nell’Artico è arrivato al livello più basso mai registrato in questo periodo dell’anno. L’aumento della temperatura si è tradotto in numerosi fenomeni climatici estremi, che si sono concentrati soprattutto in estate e che hanno riguardato principalmente:

  • ondate di calore;
  • alluvioni;
  • uragani.

Ne sono esempi l’uragano Melissa, che a ottobre ha colpito la Giamaica (il peggiore di sempre), i cicloni e le inondazioni che hanno investito lo Sri Lanka, l’Indonesia, la Thailandia, la Malesia e il Vietnam.

Come spiegano da Copernicus:

Questi eventi estremi aumentano in frequenza e gravità in un mondo più caldo. Le tempeste peggiorano perché l’atmosfera trattiene più umidità.

In questa situazione, preoccupa quindi sempre di più la questione dei +1,5°C dell’Accordo di Parigi, anche se il limite va è da intendersi su una media di 30 anni. Più grave è il superamento dei punti di non ritorno climatici poiché il deperimento irreversibile delle barriere coralline tropicali è già stato raggiunto.

Clima fuori controllo, il 2025 tra gli anni peggiori di sempre: foto e immagini