Clima estremo, cosa sta succedendo in Europa
Caldo insopportabile e freddo fuori stagione: l’Europa si trova in ginocchio di fronte al clima estremo di questo luglio 2024 (e non è ancora finita).

Gli effetti del cambiamento climatico si stanno avvertendo ovunque nel mondo, Europa compresa. Proprio qui, si assiste a una netta separazione: i Paesi del nord devono fare i conti con temperature molto al di sotto della media stagionale, mentre le regioni del sud combattono contro ondate di calore e incendi.
Temperature elevate a livello globale
Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio climatico dell’Ue Copernicus, il mese di luglio 2024 è stato (ed è) il più caldo a livello globale. Complessivamente, il periodo compreso tra luglio 2023 e giugno 2024 è stato il più bollente di sempre, con un aumento di 0,76°C rispetto alla media del periodo 1991-2020 e di 1,64°C rispetto all’età pre-industriale.
A risentire maggiormente del caldo infernale sono i Paesi del sud Europa: in prima linea si trovano Spagna, Italia e Grecia che, tra l’altro, rientrano tra le principali mete di viaggio per i turisti. Peccato, però, che le temperature eccessivamente elevate potrebbero scoraggiare anche i più coraggiosi e qualche segnale arriva già dall’ETC (European Travel Commission), che rivela una riduzione del 10% del numero di turisti rispetto al 2022.
Diversamente dagli anni passati, quest’anno le ondate di calore sono arrivate molto prima: regioni come Cipro, Grecia, Italia e Turchia hanno iniziato a soffrire il caldo precocemente, registrando temperature anche di 10°C superiori alla media stagionale. Le conseguenze sono state, in alcuni casi, anche fatali.
Le temperature roventi unite ai forti venti hanno provocato gravi incendi ad Atene e nel distretto turco di Smirne, dove residenti e turisti sono stati costretti a evacuare le loro abitazioni.
Al contempo, in Francia le istituzioni sono molto preoccupate: a breve inizieranno i Giochi Olimpici di Parigi e si teme per la salute degli atleti. Da poco, infatti, i vari Paesi di origine hanno ricevuto il permesso di ordinare a proprie spese condizionatori portatili, in modo da garantire luoghi freschi durante le competizioni.
Infine, in Spagna le autorità hanno rilasciato una nuova mappa per agevolare le previsioni delle prossime ondate di calore, con l’auspicio di prevenire malattie e, nei casi peggiori, la morte.
Inondazioni e alluvioni in nord Europa
Al contrario, il nord Europa deve fronteggiare un clima caratterizzato da tempeste, alluvioni e inondazioni. In Svizzera, Italia settentrionale e Francia del nord hanno perso la vita diverse persone a causa di tempeste improvvise.
Restando in Italia, i vigili del fuoco sono in continua allerta per le forti piogge che non accennano ad arrestarsi: le persone evacuate sono decine, soprattutto in Valle d’Aosta, dove diverse province sono rimaste isolate a causa delle esondazioni dei torrenti.

Anche qui il vento gioca la sua parte: se al sud contribuisce alla propagazione degli incendi, al nord spinge le auto giù dai ponti e le persone nei fiumi. Vere e proprie tragedie che si consumano in tutta Europa, così come nel resto del mondo, senza che l’uomo possa intervenire per tempo.
E questo, secondo le previsioni, pare sia solo un assaggio di ciò che il cambiamento climatico potrà causare nei prossimi anni.