Clima e comportamento umano: ansia e rabbia in aumento

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Il fenomeno Climatic change interagisce su noi, dentro e fuori. Se l’impatto sul corpo è evidente con specifiche patologie, non esente è il comportamento e il benessere psicofisico fino a stimolare e incidere in emozioni come odio, stress ed aggressività.

Mappamondo
Photo by sweetlouise – Pixabay

Gli effetti che i cambiamenti climatici stanno attuando di fronte ai nostri occhi, non riguardano soltanto l’ambiente e il clima. Se l’uomo è il principale carnefice, allo stesso tempo ne è anche la vittima. Le ripercussioni, infatti, incidono sulle difficoltà delle attività delle società umane essenziali come la sicurezza sul lavoro, la transizione ecologica e l’economia sostenibile.

A questa, non è esente nemmeno l’uomo e la sua salute. Innumerevoli studi certificano l’impatto dell’innalzamento delle temperature sulle patologie cardiovascolari, per esempio. A questa frangia di conseguenze, se apparentemente il corpo è quello che mostra in toto questi mutamenti, anche il cervello e la mente devono farci a pugni.

Un nuovo studio

emergenza climatica
Photo by Canva

Dopo anni di ricerca è stato editato di recente lo studio di Clayton Page Aldern, The The weight of Nature, un focus interessante che analizza la relazione tra cambiamenti climatici, i suoi effetti e i nostri comportamenti, dalle emozioni al modo di ragionare e discutere, prendere decisioni.

Secondo lo studioso comportamenti e azioni simili, sono vincolate a quello che sta succedendo nel mondo esterno. Se per esempio, gli effetti di ondate di calore possono interagire sul rendimento di studenti durante sessioni d’esame, oppure sulla lucidità durante una semplice lettura, a questo non è esente anche la reazione neuronale.

In pratica, gli effetti climatici su un paesaggio familiare e confortevole che cambia per inquinamento atmosferico ad esempio, possono suscitare in noi uno stravolgimento emotivo che equivale alla rottura dell’architettura neurale. In tal modo, vista la rapidità degli effetti climatici, infrange l’elasticità propria del cervello lasciando un trauma.

Odio, aggressività e stress

Lo studio si sofferma largamente sull’innalzamento delle temperature e sugli impatti che queste hanno sul nostro cervello e sulla salute mentale. Stando a quanto ci fa osservare Adlern, le ondate di calore agiscono sul nostro cervello arrivando a spingerci verso comportamenti e stati d’animo ed emotivi negativi.

Pertanto, le impennate della colonnina di mercurio danneggiano non solo noi e la nostra salute mentale ma spesso anche ci sta intorno con stress, odio ed aggressività.

Il forte calore causando stress stimola l’infiammazione dell’ippocampo neuronale del cervello, ovvero la parte avente funzione memoriale. In tal modo, anche le più elementari cognizioni socioculturali vengono a cancellarsi, permettendo reazioni aggressive, fintanto episodi di razzismo ed omofobia.

Allo stesso tempo, lo stress da calura arriva a obliterare ogni possibilità e funzione decisionale, a causa della progressiva riduzione delle connessioni funzionali del cervello, arrivando a farci procrastinare anche le scelte più semplici.

Ciò perché, stando allo studio, già a livello visivo oltre che neuronale, le nostre capacità vengono compromesso. Ovvero, se la visibilità degli effetti climatici è palese, questa incide anche sulle nostre posizioni future, un ambiente ostile porta a non vedere più sicuro e certo le più evidenti possibilità di benessere.

Clima e comportamento umano, ansia e rabbia in aumento: foto e immagini