Cimici da letto: il riscaldamento globale farà proliferare gli insetti
L’allarme delle cimici da letto sta destando preoccupazione in Europa e il riscaldamento globale in futuro potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione.
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Nelle ultime settimane in alcune metropoli europee è scattato l’allarme riguardante le cosiddette cimici dei letti. Da Parigi a Londra fino ad arrivare a Milano, le notizie di avvistamenti corrono frenetiche e i social media fungono da veicolo per questo nuovo trend di preoccupazione. Le Istituzioni sono già in allerta e studiano il modo di contrastare eventuali invasioni. Uno scenario che sembra uscito direttamente da qualche film fanta-horror e che, a causa del cambiamento climatico, in futuro potrebbe riproporsi in maniera più frequente.
L’allarme cimici da letto nelle metropoli europee

Molto attive di notte, si nutrono di sangue umano, preferiscono “alloggiare” in materassi e copriletti, sono in grado di spostarsi con facilità attraverso abiti e bagagli e, infine, si riproducono vorticosamente. Possono essere sintetizzate così le caratteristiche delle Cimex lectularius, meglio conosciute come cimici dei letti. Il loro morso causa di solito prurito e fastidio e nel corso del tempo hanno generato una maggiore resistenza agli insetticidi.
Tanto è vero che nelle ultime settimane hanno iniziato ad infestare le metropoli europee. Prima di tutto sono state avvistate in maniera intensa a Parigi, nelle case e nei vagoni di treni e metro, costringendo il governo francese a prendere provvedimenti. Il ministro dei Trasporti, Clément Beaune, ha convocato urgentemente gli operatori del settore per informarli sulle azioni intraprese e metterli in grado di rassicurare e proteggere i viaggiatori.
A Londra è invece diventato virale un video che mostrava una cimice lungo la gamba di un passeggero sulla linea “Victoria” della metropolitana, generando subito timori e preoccupazioni. Il sindaco Sadiq Khan.si è affrettato quindi a tranquillizzare gli utenti dei mezzi, affermando che Tfl, l’operatore del trasporto pubblico, ha i migliori programmi di pulizia notturna. Adesso l’allarme è scattato anche in Italia dove si teme un’invasione soprattutto a causa dell’esperienza negativa di due turisti australiani su un treno diretto da Monaco a Milano.
Il riscaldamento globale farà proliferare insetti e parassiti

Il prosperare di insetti e parassiti è senz’altro un elemento di preoccupazione per gli esseri umani ma purtroppo non rappresenta una novità. Negli ultimi anni a causa del clima anomalo e del riscaldamento globale molte specie aliene hanno trovato dimora sul suolo e nei mari europei. Questi minuscoli “conquistatori” possono anche aggredire interi boschi e frutteti creando danni irreparabili agli ecosistemi e all’economia. Un esempio in Italia è rappresentato dal Bostrico Tipografo, un coleottero che attacca di solito piante deboli determinandone la morte. Presente dalle Alpi all’Appennino, questo insetto si è diffuso rapidamente grazie alla tempesta Vaia avvenuta nel 2018. La sua attività è particolarmente attenzionata da Coldiretti che ha già lanciato l’allarme in ottica futura.
Oppure la mosca orientale della frutta, in grado di colonizzare numerose coltivazioni, che l’anno scorso ha obbligato la Regione Campania a dotarsi di un’apposita unità di crisi per fronteggiarne l’assalto. A causa della sua pericolosità è anche entrata di diritto a far parte degli elenchi riguardante gli organismi da quarantena per l’Unione Europea.
La lista dei piccoli e temibili invasori è già lunga e a causa del global warming potrebbe ampliarsi ulteriormente. Secondo gli esperti, infatti, l’innalzamento delle temperature costituisce l’habitat ideale affinché numerose specie possano proliferare.
L’innalzamento delle temperature medie influenza le popolazioni d’insetti, favorendo la loro diffusione nelle nostre città, al punto che dovremo abituarci sempre più alla loro presenza. Quando fa caldo, gli insetti si riproducono più velocemente e in modo più efficace,
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sostiene Francesco Parisi, ricercatore presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università degli Studi del Molise.
Una situazione che impone degli interventi urgenti e un impegno serio e costante da parte dei governi per evitare il pericolo di un danneggiamento irreversibile dell’ambiente.
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