Cielo giallo in Europa? Ecco le ragioni dello strano fenomeno

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Cielo giallo in Europa: gli scienziati spiegano le reali ragioni che hanno causato questo curioso fenomeno negli ultimi giorni.

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Photo by fukume – Shutterstock

Negli ultimi giorni, molti abitanti del continente europeo hanno osservato qualcosa di insolito: un cielo giallo. Molte sono state le teorie azzardate sui social: dalle scie chimiche, alla “pioggia magnetica“, fino ad arrivare a teorie complottiste su “esperimenti per oscurare il sole“.

In realtà, la verità è un’altra e ci viene data dalla scienza: si tratta del fenomeno dello scattering in combinazione con la presenza di polvere proveniente dal deserto del Sahara.

Cos’è lo scattering? Come influisce sul colore del cielo?

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Photo by Menno van der Haven – Shutterstock

Con scattering (in italiano dispersione o diffusione) si indica un’ampia classe di fenomeni fisici in cui onde o particelle cambiano traiettoria a causa della collisione con altre particelle. L’esempio più comune di questo fenomeno è dato dal colore blu del cielo: la luce bianca del sole ha un impatto sulle molecole dell’atmosfera terrestre, facendole apparire blu a causa della diffusione di frequenze più alte.

In questo caso, invece, la luce del sole non subisce solo l’influenza delle particelle dell’aria, ma anche delle particelle di polvere provenienti dal Sahara. Ora, dato che la polvere del Sahara è composta principalmente da ematite, magnetite e maghemite, donando al deserto il suo tipico colore rosso, il colore del cielo percepito viene influenzato e diventa giallastro.

La presenza delle particelle di polvere sahariana nell’aria in Europa non è certamente un fenomeno nuovo. Dipende di venti meridionali che sospingono la polvere verso il nostro continente. Tuttavia, la frequenza di questo fenomeno e la sua intensità va aumentando sempre più a causa del cambiamento climatico.

L’influenza del cambiamento climatico

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Photo by Girija Navaneethakrishnan – Shutterstock

Come dovremmo ormai sapere tutti, il riscaldamento globale sta modificando i modelli climatici, causando un aumento di fenomeni meteorologici estremi, tra cui le tempeste di sabbia. Si parla spesso, in effetti, delle conseguenze che il cambiamento climatico ha sull’intensità e sulla frequenza di questi fenomeni estremi.

C’è da dire, però, che si tratta di un evento, quello delle tempeste di sabbia, molto complesso e che dipende da numerosi fattori, quali calore, vento e pratiche agricole. Carlos Pérez García-Pando, ricercatore presso il Barcelona Supercomputing Center, ha affermato che:

In alcune aree, il cambiamento climatico potrebbe ridurre i venti che causano le tempeste, ma i fenomeni estremi potrebbero persistere o addirittura aumentare.

Il ricercatore continua spiegando come con l’aumento delle temperature, in molte aree il terreno diventi più arido, influenzando la vegetazione e aumentando ancora di più la frequenza delle tempeste di sabbia.

Inoltre, a seconda delle condizioni meteorologiche, la polvere di sabbia può rimanere nell’aria per giorni e percorrere distanze lunghissime, mischiandosi a batteri, spore di polline, funghi e virus. Si tratta, quindi, di un fenomeno molto grave che è destinato a diventare sempre più ricorrente. Per questo, in futuro, non dovremmo stupirci nel vedere sempre più spesso il nostro cielo diventare giallo.

Tempeste di sabbia: foto e immagini