Carburante green dalla luce solare: Down, il nuovo impianto in Germania
É possibile produrre carburante green utilizzando la luce solare e riducendo le emissioni di anidride carbonica. Il primo esempio in Germania.

L’impianto Down, realizzato dall’azienda Synhelion, in Germania, produce combustibile sfruttando i raggi del sole. Si tratta di un progetto spin-off del Politecnico di Zurigo e supportato dal Ministero Federale Tedesco per l’Economia e il Clima con lo scopo di produrre carburante sostenibile e ridurre le emissioni di CO2.
Come funziona l’impianto Down
L’impianto tedesco è composto da un campo eliostatico, un reattore, un ricevitore e un accumulatore di energia. A spiegare il funzionamento è Philipp Furler, cofondatore e amministratore delegato dell’azienda:
Gli specchi ultrasottili, chiamati anche eliostati, che occupano una superficie di 1.500 metri quadrati, seguono il sole, riflettono la sua radiazione e la concentrano, con una potenza di 600 chilowattora, su un ricevitore posto in cima a una torre alta 20 metri, rivolta a nord, progettata per ridurre al minimo la proiezione di ombre sul campo. Il dispositivo ricevente fornisce calore a temperature superiori a 1.500°C a un reattore termochimico in grado di sfruttarlo per produrre gas di sintesi (syngas), precursore dei combustibili liquidi sintetici, composto da monossido di carbonio e idrogeno. Inoltre, è previsto, all’interno della torre, l’accumulo di energia termica, che consente una produzione continuativa, anche di notte e nelle giornate nuvolose.
La procedura, nonostante non sia in grado di azzerare del tutto le emissioni di CO2, le riduce drasticamente dell’85-90%. Inoltre, sul posto è presente anche un’unità Fischer-Tropsch in grado di trasformare il syngas in petrolio grezzo sintetico (syncrude), a sua volta lavorato in una raffineria tradizionale per ottenere carburante certificato.
Una soluzione per i trasporti
Alcuni settori come quello dell’aviazione richiedono quantità di energia molto elevata, ed è proprio a loro che Synhelion si rivolge, cercando di defossilizzarli producendo cherosene solare per gli aerei, diesel per le navi e i camion, benzina per le automobili.
A tal proposito, Furler aggiunge:
Per ottenere il prodotto finale è stato necessario mettere a punto un procedimento innovativo e complesso, che ha richiesto un lavoro decennale.
É dal 2014, infatti, che Furler e i suoi colleghi lavorano al progetto; 5 anni dopo sono riusciti a generare carburante ecologico su piccola scala e adesso, dopo la pubblicazione dello studio su Nature, sono pronti a crescere esponenzialmente.
Prospettive future
Tra i progetti futuri, l’azienda tedesca ha intenzione di realizzare in Spagna il primo impianto commerciale in grado di produrre 1000 tonnellate di combustibile solare ogni anno, con l’obiettivo di raggiungere una capacità produttiva di 100 mila tonnellate circa entro il 2030 e di 1 milione di tonnellate circa entro il 2034.

Per fare ciò, Synhelion andrà ben oltre i trasporti, puntando anche alla decarbonizzazione di alcuni processi industriali quali la produzione di cemento, responsabile di circa l’8% delle emissioni totali di CO2 nel mondo che, nel 2024, hanno raggiunto il loro record.