Cambiamento climatico: 4 soluzioni suggerite dall’Onu
Puntare sulle rinnovabili, ridurre le emissioni di metano, salvaguardare gli ecosistemi e rendere più efficienti i consumi: ecco 4 soluzioni dell’Onu per contrastare il cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico è una vera e propria emergenza già da diversi anni e lo confermano i disastri ambientali che imperano senza sosta in tutto il mondo e in qualsiasi momento dell’anno. Arrestarne l’avanzata è possibile, ma è fondamentale che tutti i Paesi si alleino per seguire una strada comune.
Il monito delle Nazioni Unite
Le emissioni di gas serra continuano ad aumentare, al punto che più si va avanti e più diventa difficile trovare soluzioni strategiche e soprattutto efficaci. Per frenare e limitare i danni causati dal cambiamento climatico occorrono tagli drastici, rapidi e prolungati delle emissioni, così come dichiarato nettamente dalle Nazioni Unite.
Il tempo, in tutto ciò, è decisivo: per rimanere nei limiti del riscaldamento a 1,5°C, così come fissato dagli Accordi di Parigi, le emissioni annuali di gas dovranno essere ridotte di quasi il 50% entro il 2030. Non è impossibile, ma bisogna agire fin da subito. Serviranno ingenti investimenti, ma ne varrà la pena.

E le Nazioni Unite lanciano l’ennesimo avvertimento: potrebbero servire soluzioni i cui risultati non sono ancora stati dimostrati su larga scala ma, per fortuna, esistono già rimedi tecnologici e modestamente economici che possono essere attuati immediatamente.
Fermare l’avanzata del cambiamento climatico in 4 mosse
Sempre le Nazioni Unite suggeriscono almeno 4 soluzioni per contrastare e, se possibile, arrestare l’irrefrenabile corsa del cambiamento climatico:
- compiere una radicale e netta transizione dai combustibili fossili a fonti di energia rinnovabili, come l’energia solare e quella eolica i cui costi sono praticamente crollati, favorendone l’adozione;
- ridurre le emissioni di metano dalla produzione e dai rifiuti di combustibili fossili, dato che si rivela un gas serra circa 80 volte più potente rispetto all’anidride carbonica. La riduzione dell’emissione di metano permetterebbe di raggiungere gli obiettivi climatici e di limitare i picchi di surriscaldamento globale;
- salvaguardare, tutelare e proteggere gli ecosistemi naturali in grado di catturare CO2 a grande vantaggio del benessere di tutti. Le più efficienti sono ovviamente le foreste tropicali, quindi averne cura potrebbe essere un modo economico e di grande valore per rallentare il corso del cambiamento climatico e ridurre di gran lunga le emissioni;
- ottimizzare l’energia utilizzata dai veicoli, nelle abitazioni e nelle industrie, optando per mezzi di trasporto più sostenibili come la bicicletta e ridurre allo stretto indispensabile l’uso di piccoli e grandi elettrodomestici. Lo stesso vale per l’aviazione e il trasporto marittimo, più difficili da “ripulire” ma anche maggiormente in grado di ridurre l’impatto ambientale.
Non c’è tempo da perdere
Come sottolinea puntualmente l’Onu, più il tempo passa e più aumenta lo sforzo per fermare il surriscaldamento globale, insieme agli investimenti e ai sacrifici da compiere. Non c’è più tempo da perdere, bisogna agire adesso per mettere in atto le soluzioni possibili con l’obiettivo di salvare il Pianeta Terra e renderlo un posto migliore per le generazioni future.