Caldo estremo: l’Estate del futuro sarà al chiuso
Per colpa de riscaldamento globale, segnato da ondate di calore e temperature eccessive, si prevede che l’estate del futuro si trascorrerà quasi del tutto al chiuso.

Tanto negli Stati Uniti quanto in Europa, gli abitanti si ritrovano a doversi adattare ai malumori del clima, che alterna piogge torrenziali e grandinate a caldo estremo e ondate di calore. Questi eventi climatici imprevedibili e devastanti stanno cambiando radicalmente le abitudini delle persone, in particolare per quanto riguarda le ore da trascorrere all’aria aperta; a causa delle temperature eccessivamente elevate, infatti, sono sempre più coloro che preferiscono rifugiarsi in locali chiusi e climatizzati per sfuggire al calore estremo imperante per gran parte della giornata.
Come cambiano le abitudini a causa del clima
Se, fino a qualche anno fa, una vacanza estiva era segnata da escursioni all’aria aperta, gite in battello, nuotate e tintarella sotto il sole, adesso la maggior parte delle giornate si trascorre indoor, con particolare predilezione per gli ambienti climatizzati che permettono di scampare al caldo insopportabile che, ormai, si estende tra le 9 del mattino e le 19 di sera.
Si sapeva già che l’estate fosse la stagione più calda dell’anno, ma mai come negli ultimi anni, durante i quali si è rivelata talmente torrida da diventare a dir poco insopportabile. Secondo i dati forniti dall’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti, ogni decennio dal 196o in poi le ondate di calore sono diventate sempre più frequenti, più durature e con temperature sempre più elevate. Tra il 1971 e il 2000, inoltre, la temperatura media estiva è aumentata di 0,94 gradi Celsius circa negli Stati Uniti e di 1,5 gradi Celsius circa in gran parte dell’ovest del Paese.
Per quanto riguarda l’Europa, invece, il servizio Copernicus evidenza come in assenza delle ormai celebri ondate di calore che quest’estate hanno colpito Nazioni dalla Spagna ai Balcani, le temperature sarebbero state di gran lunga inferiori almeno di 3°C.
Ecco perché le persone sono sempre più motivate a cercare nuove routine estive che evitino quanto più possibile la permanenza all’esterno. L’umidità, accompagnata da temperature tendenzialmente superiori ai 30° Celsius che non accennano a diminuire neanche durante la notte, scoraggiano turisti e residenti a rimanere all’aria aperta prediligendo centri commerciali o altri locali dotati di aria condizionata.
Un danno per la salute
Bisogna sottolineare, poi, che esporsi in modo prolungato al calore estremo può rivelarsi particolarmente dannoso per la salute: in Europa e Stati Uniti, infatti, ogni anno muoiono migliaia di persone a causa di patologie provocate proprio dal caldo estremo, dato che l’organismo deve lavorare di più per mantenere i suoi organi a temperature accettabili e, di conseguenza, mette a dura prova il sistema cardiovascolare aumentando il rischio di attacchi cardiaci e insufficienza renale.

E dato che le previsioni indicano estati sempre più calde e sempre più lunghe, è facile pensare che le vacanze del futuro verranno trascorse sempre più al chiuso o, al massimo, in zone ad alta quota dove, almeno in alcuni momenti della giornata, è possibile trovare sollievo dalle alte temperature.
Certo, se anche in Antartide il ghiaccio è in fase di scioglimento potrebbe essere sempre più difficile trovare un luogo effettivamente fresco ma, come si suo dire, la speranza è sempre l’ultima a morire.