Boom immobiliare al Nord: qui salgono i prezzi

Autore:
Erika Fameli
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Il Nord traina l’immobiliare in Italia. Qui si trovano infatti le regioni che nel 2024 hanno registrato gli aumenti maggiori di prezzo. Il Centro e il Sud si dimostrano invece più statici. Questo è quanto riporta un recente studio di eXp Realty Italy, che svela quali sono state le 5 regioni a registrare i rincari più alti di tutta la Penisola.

Trentino, Alto
Photo by shogun – Pixabay

Durante i 12 mesi del 2024 il mercato immobiliare italiano ha visto i prezzi delle case salire praticamente ovunque. A trainare questa crescita sono state le Regioni del Nord Italia, che molto più di quelle del Centro e del Sud hanno aumentato i valori dei propri immobili. Ad analizzare il mercato italiano e i prezzi delle case in vendita è un recente report di eXp Realty Italy, che ha individuato quali sono le Regioni italiane ad aver registrato i rincari maggiori.

Nemmeno a dirlo, si trovano tutte al Nord, dove il turismo spinge tantissimo il mercato immobiliare e porta l’interesse di investitori sia italiani che stranieri. Così facendo, la domanda rimane sempre altissima e, con uno stock immobiliare limitato, i prezzi salgono naturalmente. Con il cambiamento climatico poi, le Regioni del Nord non sono più interessanti solamente per l’inverno, ma anche per l’estate, allargando il loro raggio d’azione turistico anche ai mesi più caldi.

Il Nord traina l’immobiliare italiano

Trentino, Alto
Photo by Paelzerbu – Pixabay

Stando ai dati di eXp Realty Italy, le 5 Regioni italiane i cui prezzi sono aumentati maggiormente nel 2024, sono tutte situate a Nord. In particolare, si tratta di:

  • Trentino Alto Adige;
  • Veneto;
  • Emilia Romagna;
  • Lombardia;
  • Valle d’Aosta.

Il Trentino Alto Adige è nuovamente la regione più cara d’Italia, oltre che quella con la crescita più alta. Infatti, i prezzi qui sono aumentati del 7% nei 12 mesi del 2024, passando da 3.057 euro/mq di gennaio, a 3.285 euro/ma di dicembre. Anche il Veneto ha registrato una crescita del 7% del valore immobiliare regionale, passando da 1.789 euro/mq di gennaio a 1.914 euro/mq di dicembre. Le altre 3 regioni hanno registrato invece un incremento dei prezzi pari al 5%. A fare la differenza sono le attrazioni turistiche, in quanto attirano una grossa fetta di investitori in cerca di seconde case e case vacanza.

Centro e Sud

Molise
Photo by valtercirillo – Pixabay

A fare la grande differenza per il Nord è stata la componente turistica, ma anche la qualità della vita ha giocato un ruolo fondamentale. I servizi al Nord non mancano e funziona bene praticamente ovunque. Lo stesso non si può dire del Centro e del Sud che, a parità di offerta turistica (ricordiamo che Roma è una delle città più attraenti per gli investimenti immobiliari), non riescono ad eguagliare il Nord per gli altri aspetti.

Questo si ripercuote sulla crescita dei prezzi, che rimane minima. Infatti, a parte il +4% del Molise, i risultati migliori sono quelli di Lazio, Umbria, Toscana, Sicilia e Campania, che registrano un timido +1% rispetto allo scorso anno. Roma si dimostra ancora una volta un mercato resiliente, che nonostante le difficoltà registra il maggior numero di investimenti immobiliari in Italia, ma da sola non riesce a smuovere un territorio invece tendenzialmente stagnante. In Basilicata invece, i prezzi sono addirittura scesi, segnano un -1% che porta i prezzi da 1.177 euro/mq di gennaio a 1.163 euro/mq nel mese di dicembre 2024.

Il Nord traina l’immobiliare: sono qui i maggiori rincari: foto e immagini