I residui del legno trasformati in “biografite” per le batterie: l’idea di una startup neozelandese

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

CarbonScape sta trasformando i trucioli di legno per produrre “biografite” da utilizzare nelle batterie dei veicoli elettrici. Un’sistema che potrebbe rivelarsi particolarmente prezioso per il continente europeo.

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Creare un mondo più sostenibile impone di esplorare costantemente nuovi orizzonti in grado di fornire soluzioni creative. In questa direzione un esempio arriva grazie a CarbonScape, una startup che in Nuova Zelanda sta riconvertendo i trucioli di legno per produrre un tipo di grafite “alternativa” da utilizzare nell’ambito della mobilità elettrica.

I residui del legno trasformati in “biografite” per le batterie

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Photo by mmurphy – Pixabay

Sostanzialmente l’azienda neozelandese trasforma i residui del legno per creare una grafite “green”, capace di sostituire la più inquinante grafite tradizionale ed essere utilizzata nelle batterie dei veicoli  elettrici. La “biografite” viene originata riscaldando i sottoprodotti dell’industria forestale, tramite un procedimento denominato grafitizzazione termocatalitica. In pratica il carbone prodotto mediante questo processo viene purificato in grafite di qualità anodica per batteria.

Estrarre la grafite naturale può avere pesanti ricadute su comunità, animali e ambiente, ed è per questo motivo che la startup sponsorizza la propria innovazione.

La produzione della grafite sintetica tradizionale utilizza materie prime basate su combustibili fossili, come pece di catrame di carbone e coke di petrolio, e processi alimentati da combustibili fossili. Di conseguenza emette 35 tonnellate di emissioni equivalenti di anidride carbonica per ogni tonnellata di grafite prodotta. La biografite viene invece creata da sottoprodotti forestali, come i trucioli di legno. Utilizzando queste materie prime ampiamente disponibili e sostenibili per realizzare il nostro prodotto, si cattura il carbonio che altrimenti sarebbe stato emesso quando marcivano. Questo vuol dire che la nostra tecnologia può rimuovere l’equivalente di 2,7 tonnellate di emissioni di carbonio per ogni tonnellata di biografite che produce, il che significa che è un’alternativa positiva per il clima a questo materiale fondamentale per le batterie agli ioni di litio.

ha affermato alla Bbc Ivan Williams, Ceo di CarbonScape.

Inoltre, considerando che la produzione di biografite può avvenire tranquillamente in prossimità delle fabbriche di batterie, le emissioni di CO2 possono essere ulteriormente ridotte, diminuendo di fatto la distanza di trasporto. 

Poiché utilizziamo una materia prima ampiamente disponibile, possiamo anche collocare gli impianti di produzione nelle vicinanze di produttori di batterie e celle e di veicoli elettrici, aumentando ulteriormente la sicurezza della catena di approvvigionamento e offrendo allo stesso tempo ulteriori efficienze economiche e vantaggi ambientali

ha sottolineato ancora Williams.

Un’innovazione per contrastare il monopolio cinese

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Photo by cebbi – Pixabay

Oltre a essere più sostenibile, secondo l’azienda neozelandese, la biografite aiuterà l’Europa a contrastare il monopolio cinese delle batterie agli ioni di litio. Infatti, secondo alcune stime, nel 2022 la Cina ha prodotto circa 5,5 milioni di veicoli elettrici, che rappresentano più della metà del numero complessivo di quelli prodotti a livello globale durante quei dodici mesi. 

La critica più comune rivolta all’innovazione proposta da CarbonScape riguarda la quantità rilevante di trucioli di legno da utilizzare per mettere in moto il sistema. Un’opinione contrastata animatamente da Ivan Williams, che, a sua volta, ha risposto elencando i diversi vantaggi che la biografite può portare in dote:

Utilizzando meno del 5% dei sottoprodotti dell’industria forestale generati ogni anno in Europa e Nord America, entro il 2030 potremmo soddisfare la metà della domanda globale prevista di grafite per batterie di rete e per veicoli elettrici. Creiamo biografite utilizzando materie prime sostenibili ed energia rinnovabile, ovvero risorse non finite, e questo è senz’altro particolarmente vantaggioso per gli acquirenti, grazie alla relativa sicurezza dei prezzi a lungo termine. Le tecnologie esistenti, al confronto, dipendono da risorse limitate esponendo i loro acquirenti alla volatilità dei prezzi, così come alla minaccia che le forniture si “prosciughino”.

Secondo le proiezioni della società di consulenza Project Blue, entro il 2030 il mondo dovrà affrontare un deficit di offerta globale di 777.000 tonnellate di grafite. Nel frattempo  CarbonScape si è assicurata un finanziamento di 18 milioni di dollari (16,7 milioni di euro) dall’azienda forestale finlandese-svedese Stora Enso e dal produttore di batterie, con sede a Hong Kong, Amperex Technology Ltd (ATL). Williams ha affermato che l’investimento finanzierà la costruzione di impianti commerciali di biografite in Europa e negli Stati Uniti

Biografite dai trucioli di legno: foto e immagini