Big Ideas for Oceans: nuovi fondi per la salvaguardia dei coralli
Il programma Big Ideas for Oceans mette a disposizione finanziamenti per la salvaguardia del benessere degli oceani e dei coralli.
Guarda il video

L’Università di Stanford, negli Stati Uniti d’America, ha lanciato, già a partire dal 2023, una nuova opportunità di finanziamento: il programma Big Ideas for Oceans. L’obiettivo del programma di finanziamenti è quello di dare ai ricercatori la possibilità di condurre ricerche fondamentali per l’avanzamento scientifico e la protezione ambientale.
La priorità viene data ai progetti che presentano il fine di individuare strategie valide per l’adattamento al cambiamento climatico. Tra i vari progetti selezionati per il 2024, c’è quello sull’impatto delle microplastiche sull’ambiente marino. Ciò che vogliono approfondire i ricercatori sono i processi che contribuiscono al trasporto delle microplastiche dalla superficie ai fondali marini. I risultati di questa ricerca potrebbe portarci avanti nell’ardua lotta contro l’inquinamento da microplastiche.
Un altro studio importante, tra quelli in corso con il finanziamento di Big Ideas for Oceans, è quello di sei gruppi di ricerca, i quali lavoreranno insieme per la protezione degli oceani e della barriera corallina.
Come salvaguardare la barriera corallina?

Con l’aumento delle temperature delle acque dovute al cambiamento climatico, c’è preoccupazione per la salute dei coralli. Il timore è quello di una nuova ondata di coral bleaching, ovvero di sbiancamento dei coralli. Si tratta di un fenomeno mortifero per le barriere coralline, causato dall’aumento vertiginoso temperature delle acque.
E se i coralli muoiono, l’ecosistema oceanico ne risente gravemente. Questo perché oltre un quarto delle emissioni di anidride carbonica viene assorbito dai coralli. Questi organismi ricoprono, quindi, un ruolo importantissimo all’interno dell’ecosistema acquatico.
È essenziale, dunque, portare avanti studi sulla protezione dei coralli, così strettamente legati alla salute degli oceani. I ricercatori hanno già identificato quali coralli sono più resistenti al calore e quali sono più vulnerabili. Resta da capire come avvenga chimicamente il fenomeno dello sbiancamento, così da trovare delle soluzioni per mitigare l’effetto delle alte temperature.
L’importanza dei coralli per l’ecosistema oceanico

La barriera corallina ha un ruolo ecologico fondamentale per gli oceani. Innanzitutto, i coralli costituiscono un ecosistema in grado di ospitare pesci, granchi, stelle marine, molluschi e alghe. Ciò è particolarmente utile in acque dove scarseggia il fitoplancton, ovvero la base della catena alimentare marina.
Nonostante coprano appena lo 0,2% di superficie degli oceani, i coralli ospitano il 30% della biodiversità marina. Inoltre, costituiscono un rifugio naturale ideale contro cicloni, tempeste ed erosione, grazie all’assorbimento della potenza delle onde. Sono, quindi, in grado di proteggere le coste meglio di qualunque altra struttura creata dall’uomo.
Infine, solo un chilometro quadrato di barriera corallina è in grado di fornire da 10 a 15 tonnellate di pesce ogni anno. In questo modo, 500 milioni di persone in tutto il mondo possono trarre sostentamento dalla pesca nei pressi delle barriere coralline.