Balene sempre più intossicate dalla plastica

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

I nostri mari sono sempre più inquinati dalla plastica, con il rischio di intossicazione per gli animali marini, balene comprese. Gli esperti sono sempre più preoccupati.

Balena
Photo by fabiansirni – Pixabay

Viviamo in un mare di plastica nel vero senso della parola: i mari d’Italia, e non solo, sono talmente tanto inquinati da essere diventati praticamente invivibili per la maggior parte delle specie marine che li abitano. E un recente studio della Duke University evidenzia come a essere a rischio siano, tra gli altri, anche le balene.

Plastica scambiata per cibo

I ricercatori della Duke University non hanno, ormai, alcun dubbio: i rifiuti di plastica che affollano i mari di tutto il mondo vengono scambiati per cibo dalle balene, ingannate dalla risposta ai loro segnali acustici.

In pratica, l’utilizzo di onde sonore da parte di questi cetacei per orientarsi nei fondali oceanici può rivelarsi un’arma a doppio taglio, dato che i rifiuti di plastica non fanno altro che rimbalzare questi richiami in modo del tutto simile a quello dei calamari, di cui le balene sono ghiotte. Ciò significa che le balene, scambiandole per calamari, sono in grado di ingerire centinaia di bottiglie e altri rifiuti plastici rischiando l’intossicazione.

Le soluzioni della Duke University

Per ottenere dati certi, i ricercatori hanno testato vari tipi di rifiuti, compresi palloncini e sacchetti di plastica, mettendoli a paragone con resti di calamari prelevati da carcasse di balene. I risultati sono stati molto chiari: i rifiuti plastici producono segnali acustici molto simili a quelli dei calamari e di altre prede delle balene che, tratte in inganno, continuano a scambiare la plastica per cibo.

Come porre fine a tutto questo? Secondo gli scienziati, una possibile soluzione sarebbe di cambiare la struttura di alcuni tipi di plastica in modo da modificarne la firma acustica il che, però, comporta dei rischi: se, per esempio, le reti da pesca diventassero invisibili, infatti, le balene rischierebbero di rimanere impigliate più facilmente.

Di conseguenza, anziché rendere la plastica invisibile per le balene, bisognerebbe semplicemente ridurre l’inquinamento da plastica negli oceani. Sono almeno 14 milioni le tonnellate di plastica che, ogni anno, vanno a finire in mare costituendo l’80% di tutto il materiale di scarto marino, dalle acque più superficiali a quelle più profonde.

Balena
Photo by Fitschen – Pixabay

Se poi si aggiunge il fatto che sia il consumo, sia la combustione di plastica sono ormai fuori controllo, è normale comprendere che la situazione sia diventata ormai un’emergenza che deve essere fermata e arginata il prima possibile. In fondo, la nostra salute dipende anche da quella degli oceani e sono riducendo il loro livello di inquinamento sarà finalmente possibile salvaguardare la maggior parte degli ecosistemi di tutto il mondo.

Balene sempre più intossicate dalla plastica: foto e immagini