Auto vecchie e inquinanti: l’Italia fatica a rinnovarsi
In Italia troppe auto che inquinano, nonostante il forte aumento dell’elettrico. Nello Stivale le emissioni inquinanti sono ancora un problema da risolvere: lo dimostra una recente ricerca, che svela che in Italia 4 auto su 10 hanno più di 15 anni, e che circa il 10% delle auto in circolazione è ancora Euro 0 o Euro 1.

Ridurre l’inquinamento ambientale è uno degli step fondamentali nella lotta al cambiamento climatico. Moltissime emissioni infatti, passano per i tubi di scarico delle automobili che tutti i giorni ci portano in giro. Il problema principale però non è tanto il numero di vetture esistenti, quanto il loro essere obsolete. In questo, in Italia, siamo ancora ben lontani dall’avere una situazione accettabile.
Un recente studio infatti, ha dimostrato che nel Bel Paese 4 autovetture su 10 hanno più di 15 anni, e che addirittura più del 10% sono ancora in Euro 0 o Euro 1. Con il fortissimo aumento dell’elettrico negli ultimi anni si potrebbe pensare che qualcosa si stia muovendo, ma la realtà è, purtroppo, ben diversa.
In Italia troppe auto che inquinano

In Italia sono ancora troppe le auto che inquinano. A dare i numeri di questa situazione è un’analisi del Centro Studi di AutoScout24 sulla base dei dati Aci dal 2020 ad oggi. In totale, nel nostro Paese circolano circa 18,4 milioni di vetture con una classe Euro 4 o inferiore. Si tratta del 44,5% del totale. Il boom delle auto elettriche degli ultimi anni potrebbe far pensare che l’inversione di marcia sia iniziata, ma purtroppo i numeri sono ancora troppo bassi per dirsi davvero incisivi.
Infatti, nonostante l’aumento dell’elettrico in circolazione dal 2023 al 2024 sia stato del 10,3%, le auto elettriche rappresentano ancora lo 0,8% del parco auto circolante. Per andare nella direzione giusta servirebbe svecchiare le proprie autovetture, e optare per soluzioni più recenti, considerando che oggi in Italia 4 auto su 10 hanno più di 15 anni di vita.
Le automobili lungo lo Stivale

Guardando i numeri regione per regione, ci si accorge subito di un forte squilibrio tra Nord e Sud. Partendo dall’elettrico, solo il Trentino-Alto Adige (2,8%), la Valle d’Aosta (1,8%) e la Toscana (1%) raggiungono l’1% delle auto in circolazione. Se alle auto elettriche si aggiungono quelle ibride, la media nazionale arriva al 7,7%, con la Valle d’Aosta ad ottenere il risultato migliore (25,7%), tallonata dal Trentino-Alto Adige (22,1%). Le regioni del Sud invece, mostrano numeri decisamente peggiori in questi termini: la Campania ha solo il 2,8% di auto ibride ed elettriche in circolazione rispetto al totale, e il Molise e la Sicilia solo il 3,1%).
Le regioni meridionali sono anche quelle che nel 2024 hanno registrato la percentuale maggiore di vetture che vanno da Euro 0 ad Euro 4:
- Calabria – 61,7%;
- Sicilia – 61,1%;
- Campania – 60,2%.
Al contrario, le regioni con i risultati più bassi in questo senso, sono di nuovo all’estremo Nord: Valle d’Aosta (16,4%) e Trentino-Alto Adige (19,3%). A Livello numerico invece, è la Lombardia ad avere il maggior quantitativo di auto Euro 4 o inferiori, con un totale di 2.273.002, seguita da Campania (2.242.772) e Sicilia (2.144.450). L’inquinamento ci toglie circa 3 anni di vita, e alcune città soffrono più di altre lo smog e la cattiva qualità dell’aria, in buona parte proprio a causa di vetture troppo obsolete.