Aumentano le turbolenze e le tratte aeree a rischio

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

A causa del cambiamento climatico aumentano le turbolenze e, con esse, le tratte aeree a rischio. Ecco quanto emerge dallo studio compiuto dallo scienziato Mohamed Foudad.

Aereo, Volo
Photo by rauschenberger – Pixabay

A quanto pare, il cambiamento climatico interferisce anche con alcune tratte aeree. Secondo uno studio realizzato dallo scienziato Mohamed Foudad presso l’Università di Reading e pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Atmospheres, una specifica tipologia di turbolenze aeree invisibile potrebbe iniziare a verificarsi sempre più frequentemente ad alta quota e, in particolare, per le tratte dell’emisfero settentrionale.

La “turbolenza dall’aria chiara”

Mohamed Foudad, scienziato atmosferico e principale autore della ricerca, parla di “turbolenza dall’aria chiara”, un fenomeno cresciuto in modo esponenziale negli ultimi 40 anni proprio nell’emisfero settentrionale, che comprende anche l’Italia.

Il suo studio non fa altro che mettere in luce quale sarà l’impatto futuro delle turbolenze moderati e gravi nell’aria chiara attraverso l’analisi di un’enorme mole di dati registrati negli ultimi anni e la realizzazione di diverse simulazioni.

Il risultato è il seguente: il fenomeno sarà sempre più frequente nelle zone più soggette alla corrente a getto, soprattutto Medio Oriente, Asia Orientale e Nordafrica, e che a giocare un ruolo cruciare sarà l’aumento delle temperature.

A differenza di quanto si possa pensare, infatti, le turbolenze dell’aria chiara non si verificano quando un aereo attraversa una perturbazione o si trova al di sopra di una catena montuosa, piuttosto accadono improvvisamente e sono difficilissime da prevedere. Ciò che si sa per certo è che

la turbolenza dell’aria limpida è la causa principale della turbolenza dell’aviazione, che provoca circa il 70% di tutti gli incidenti legati al tempo negli Stati Uniti,

dichiara Foudad.

L’influenza delle alte temperature

I risultati ottenuti da Foudad dovrebbero spingere i progettisti a tenere conto di questo fenomeno durante la realizzazione degli aerei del futuro, dato che adesso si ha un’elevata certezza sul fatto che il cambiamento climatico giochi un ruolo da protagonista nell’aumento della turbolenza dell’aria chiara in alcune regioni.

In particolare, il fenomeno si verifica nei pressi delle correnti a getto, quelle che si muovono da ovest a est nella troposfera superiore, a circa 10-12 chilometri da terra, cioè alla quota a cui volano gli aerei commerciali.

Quando attraversano queste correnti, i velivoli incontrano incontrano i cosiddetti “wind shear verticali”, cioè picchi d’aria che si muovono dal basso verso l’altro provocando, appunto, la turbolenza. Se poi aumentano le temperature, proporzionalmente aumentano anche la frequenza e la velocità delle correnti.

Per ottenere risultati ancora più certi, Foudad ha effettuato alcune simulazioni ipotizzando un incremento delle temperature compreso tra 1 e 4 gradi Celsius: ciò ha condotto al responso che sarà più probabile incontrare il fenomeno nella gran parte delle zone dell’emisfero settentrionale.

Più precisamente, dato che tra il 1980 e il 2021 le turbolenza dell’aria chiara gravi e moderate sono aumentate tra il 60% e il 155% nell’Atlantico settentrionale, nel Pacifico settentrionale, in Asia Orientale, in Nordafrica e in Medio Oriente, le previsioni lasciano intendere che il fenomeno non farà altro che incrementare rendendo, di conseguenza, i voli meno sicuri.

Volo, Aereo
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In ogni caso, Foudad tranquillizza i passeggeri di tutto il mondo, sottolineando che gli aerei sono progettati per resistere alle peggiori turbolenze che potrebbero verificarsi.

Nel frattempo, la tassa sul clima fa aumentare inesorabilmente il costo dei biglietti aerei.

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