Asfalto: no grazie! Le grandi città scelgono il depaving
Portland, Leuven, Melbourne: sono molte le città che hanno deciso di praticare il depaving. Ma di cosa si tratta?

Quando si pensa alle grandi città, nell’immaginario collettivo si tende spesso a pensare a grosse distese di asfalto e cemento. Basti pensare alla concrete jungle newyorkese, come canta Alicia Keys in una sua celebre canzone. È per questo che molte città stanno correndo ai ripari attraverso il depaving (o desealing).
Ma cosa significa depaving? Detto in parole semplici, si tratta della rimozione delle superfici impermeabili, come l’asfalto e il cemento. Così facendo, si sostituiscono questi spazi con superfici permeabili, in particolare con spazi verdi, che non fanno mai male, soprattutto in città.
La nascita e lo sviluppo del depaving

Questa iniziativa nasce a Portland negli Stati Uniti nel 2008. Agli albori, si trattava di un lavoro promosso dalla ONG Depave e, ancora oggi, è largamente praticato da organizzazioni no profit e gruppi di volontari. Tra le varie, infatti, ci sono Green Venture in Canada e Life Pact in Belgio, solo per citarne alcune.
Negli ultimi anni, però, si sta vedendo sempre più un supporto da parte delle istituzioni. Un esempio è il governo francese, che ha stanziato 500milioni di euro per sostenere il progetto. Si prevede, oltre al depaving, l’installazione di pareti e tetti verdi e la trasformazione di parcheggi in grandi aree coltivate a giardino.
Per poter espandersi ancora di più, però, questo movimento ha bisogno di un sostegno maggiore da parte delle istituzioni, soprattutto dal punto di vista degli investimenti. Il lavoro dei volontari da solo non basta.
Secondo Thami Croeser, ricercatore all’università Royal Melbourne Institute of Technology,
Avremo bisogno di una scala di investimenti che ha molti più zeri su di essa.
I benefici della sostituzione del cemento col verde

I vantaggi della pratica del depaving per le città sono innumerevoli.
Innanzitutto, la sostituzione delle superfici impermeabili con quelle permeabili favorisce un maggiore assorbimento dell’acqua, alleggerendo il sistema fognario. Di conseguenza, si riduce il rischio di allagamenti in città causati dalle piogge abbondanti.
Un altro beneficio da non sottovalutare è la riduzione delle temperature nelle “isole di calore“, ovvero quelle zone della città in cui il clima diventa più torrido in estate a causa del cemento.
Inoltre, grazie al depaving crescono gli spazi verdi, favorendo la nascita e la crescita di nuovi micro-habitat all’interno della città. Per non parlare del miglioramento estetico che ne trarrebbe il paesaggio urbano e, con ciò, il miglioramento dello stato d’animo che una città più verde porterebbe ai cittadini.
Sì, perchè non si può tralasciare l’effetto positivo che il depaving ha sulle persone. A tal proposito, Guiliana Casimirri, direttrice esecutiva della ONG canadese Green Venture, ha dichiarato alla BBC:
Prima c’erano luoghi che attraversavi velocemente. Ora ci sono posti verdi dove puoi fermarti o metterti a chiacchierare, a sedere, a leggere. Con il cambiamento climatico poi, gli eventi meteo estremi stanno aumentando così tanto che il depaving non è solo un’idea carina, è una necessità.