Allerta rossa in Sicilia: il maltempo lascia gravi danni

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Il maltempo non smette di colpire l’Italia e, soprattutto, la Sicilia. Dopo un weekend di allerta rossa e grossi danni, il sole dovrebbe tornare a splendere a breve.

Pioggia in città
Autore: wal_172619 da Pixabay

Ammontano a circa 700 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco in Sicilia negli ultimi giorni a causa del maltempo. Ancora oggi, diverse squadre sono operative nelle province di Messina, Catania, Agrigento, Enna e Ragusa, ma non sono mancati danni anche nella zona del palermitano.

Senza acqua e senza luce

Tra le città siciliane più colpite rientra Siracusa, dove interi quartieri sono rimasti senza luce e senza acqua per diverse ore. Numerose le strade distrutte, alcuni edifici sono stati scoperchiati. Nel frattempo, una feroce tromba d’aria ha sollevato i tetti e numerosi pali dell’illuminazione pubblica a Noto e Avola; qui, in particolare, molti cittadini sono rimasti senza energia elettrica.

Lo stesso è accaduto a diversi appartamenti di Carlentini, sempre nel siracusano, dove tra l’altro si è verificata un’emergenza idrica causata da un guasto elettrico che, pare, abbia mandato la rete in tilt.

A Palermo, invece, nel cuore del quartiere Ballarò è crollata una palazzina, per fortuna disabitata. L’assenza di vittime è stata confermata a seguito del sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali. Situazione simile a Caltanissetta, dove è crollato un palazzo di ben 4 piani, sempre disabitato.

La città di Messina è quella che ha forse subìto i danni peggiori: le piogge intense hanno causato una mareggiata che ha invaso le strade del paese, al punto che è stato dichiarato lo stato di allerta e chiesto ai cittadini di evacuare. A causa dei forti venti, le onde hanno superato gli argini e hanno allagato diverse vie di collegamento.

Anche Catania, seppure con meno intensità, è stata oggetto di violenti temporali. La pioggia è caduta incessantemente per giorni, allagando le strade sia del centro, sia della periferia e causando non pochi disagi alla viabilità. Per fortuna, non si sono registrati crolli e vittime e la situazione appare sotto controllo.

Le isole minori “isolate”

Particolarmente colpite le isole minori: a Lipari è stata distrutta la banchina commerciale, a Vulcano sono andati persi gli arredi per la costruzione del nuovo porto, a Filicudi e Stromboli sono stati scardinati e trasportati in mare diversi tratti del grigliato del punto di approdo degli aliscafi.

Per consentire l’approdo e lo sbarco dei mezzi della nave di linea, a Lipari è dovuta intervenire una pala meccanica che permettesse di liberare lo spazio minimo indispensabile. La sorte peggiore è toccata alla frazione di Canneto: qui l’acqua è arrivata fin dentro le case, allagandole.

Nuvole, Pioggia
Photo by JerzyGorecki – Pixabay

A breve si conteranno i danni che, già da adesso, non sembrano ingenti ma neanche da sottovalutare. Ciò che più preoccupa le autorità è che questi eventi estremi si stanno verificando con sempre maggiore frequenza in Sicilia, dove la siccità ha dominato per la maggior parte dell’anno appena trascorso e la crisi idrica è già da un po’ una vera e propria emergenza. Servono interventi mirati ed efficaci, che possano prevenire questi disastri ambientali, soprattutto in vista dei numerosi turisti che arriveranno presto in massa ad Agrigento, Capitale della Cultura 2025.

Maltempo, Sicilia nel mirino: foto e immagini