Allarme oceani: temperature mai viste prima

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Negli ultimi 40 anni, gli oceani si sono scaldati con un ritmo sempre più incalzante, più che quadruplicato, tanto che le temperature hanno raggiunto livelli record per ben 450 giorni consecutivi.

cile protezione oceani
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Che le acque degli oceani siano sempre più calde è un fatto abbastanza noto, ormai, al punto che sono stati creati diversi modelli previsionali per cercare di comprendere cosa potrebbe succedere se le temperature dovessero continuare ad aumentare. Il problema, adesso, è però un altro: il ritmo di innalzamento delle temperature potrebbe essere molto più alto di quanto si potesse finora immaginare.

Oceani o vasche da bagno?

Un nuovo studio, condotto presso l’Università di Reading e pubblicato su Environmental Research Letters, dimostra che negli ultimi 40 anni il ritmo con cui gli oceani si scaldano è praticamente quadruplicato. Ciò significa che i nuovi modelli previsionali dovranno necessariamente conto di questo aspetto per essere più precisi.

A far comprendere meglio quanto sta accadendo sono le parole di Chris Merchant, primo autore dello studio:

Immaginate gli oceani come una vasca da bagno. Negli anni Ottanta, il rubinetto dell’acqua calda era aperto solo in parte e scaldava lentamente le acque oceaniche. Ora qualcuno ha aperto di più il rubinetto e il riscaldamento ha preso velocità.

Parlando propriamente di numeri, i risultati dello studio (ottenuti confrontando le temperature degli oceani e il loro ritmo di crescita dal 1985 ai giorni nostri) indicano che se fino agli anni Ottanta le temperature oceaniche stavano aumentando di 0,06°C ogni 10 anni, negli ultimi decenni l’aumento è arrivato a 0,27°C.

Quali sono le cause?

La causa principale di questo vertiginoso aumento del ritmo di riscaldamento degli oceani è, ovviamente lo squilibrio energetico che coinvolge l’intero Pianeta, dato che oggi c’è più energia solare assorbita dalla Terra rispetto a quella che riesce a dissolversi nello spazio.

Ma questo squilibrio energetico a cosa è dovuto? Ai gas serra, ovviamente, e alla carenza di neve che impedisce alla Terra di riflettere più luce nello spazio. Tutto questo non fa altro che accelerare il riscaldamento oceanico, che tra il 2023 e il 2024 ha già manifestato effetti devastanti, primo tra tutti i livelli record raggiunti dalle temperature per ben 450 giorni di seguito.

Scenari futuri catastrofici

A questo punto una domanda sorge spontanea: cosa aspettarsi in futuro? Lo studio si conclude con una considerazione molto chiara, che tiene conto di tutti i calcoli computi finora: data l’accelerazione del ritmo di riscaldamento, gli scenari che si prospettano rischiano di essere ancora più catastrofici di quelli che abbiamo già vissuto.

Oceano Pacifico
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Non c’è più tempo da perdere: il surriscaldamento delle acque degli oceani è un problema reale, concreto e allarmante, che coinvolge ogni angolo del Pianeta.

Oceani sempre più caldi: foto e immagini