Allarme downburst in Italia: il fenomeno scuote la Penisola

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Erika Fameli
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E’ ufficialmente allarme downburst in Italia, un fenomeno meteorologico violentissimo che scatena temporali improvvisi e raffiche di vento estremamente forti. Dopo l’episodio di Taranto, gli esperti della Protezione Civile mettono in allerta anche altre regioni italiane: ecco dove il rischio è maggiore.

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L’Italia e l’Europa sono attanagliate da una spirale di caldo e afa mai viste prima, con temperature che toccano i massimi storici e le città che annullano eventi e prendono misure straordinarie per limitare i danni. In questo scenario, si fanno largo anche gli eventi estremi, favoriti proprio dal calore intenso del Mediterraneo iper-riscaladato, come quello avvenuto a Taranto pochi giorni fa.

Un temporale improvviso, con raffiche di vento estremamente violente si è scagliato sulla città, arrecando danni alle infrastrutture e spaventando i cittadini. Il fenomeno si chiama downburst, e gli esperti della Protezione Civile avvisano che tornerà, e che molte altre regioni e aree geografiche sono esposte a gravi rischi.

Allarme downburst in Italia

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Con il termine downburst si fa riferimento ad un fenomeno meteorologico in cui una colonna d’aria fredda precipita rapidamente verso il suolo generando raffiche potentissime, che in alcuni casi possono superare anche i 200 km/h, e che sono in grado di smantellare tetti e provocare danni ingenti sia alle infrastrutture urbane che alle aree periferiche e naturali. Questo è esattamente ciò che è avvenuto a Taranto pochi giorni fa, quando un temporale violentissimo si è abbattuto sulla città, e ciò che potrebbe verificarsi nuovamente anche altrove, date le condizioni di caldo estremo a cui si sta assistendo, e al calore sempre più intenso del Mediterraneo.

Le acque già surriscaldate del mare, infatti, contribuiscono a creare un contesto atmosferico carico di energia, che favorisce i fenomeni estremi e molto forti, caratterizzati da piogge intense e raffiche lineari. Dopo il 24 giugno scorso, giornata in cui la Francia ha registrato la temperatura più alta di sempre, la cupola di calore alimentata dall’anticiclone africano si sta ora spostando verso l’Europa Centrale, con effetti gravi sia sulla salute dei cittadini che sull’agricoltura. Berlino potrebbe addirittura raggiungere nuovi record di caldo, e persino la Polonia potrebbe arrivare ai livelli francesi.

La situazione in Italia

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In Italia le cose non sono affatto migliori, tanto che gli esperti della Protezione Civile ha messo in guardia diverse aree della Penisola:

  • la Pianura Padana,
  • l’entroterra sardo,
  • Bologna e Firenze,
  • il versante tirrenico della Calabria,
  • Basilicata, Sardegna e Sicilia,
  • Alpi e Prealpi centro-occidentali,
  • le zone interne dell’Appennino meridionale.

Il downburst potrebbe portare raffiche di vento intense e provocare la caduta di alberi nelle aree segnalate, e sarà necessaria la massima attenzione anche sul fronte degli incendi boschivi. Il caldo intenso, inoltre, potrebbe proseguire e portare incertezza termica e instabilità meteorologica, con eventi estremi improvvisi e ondate di calore sempre più frequenti e violente. La situazione, quindi, non è affatto rosea, e le previsioni dei mesi scorsi si stanno inesorabilmente avverando. Dopo marzo, aprile e maggio da record, anche giugno ha rappresentato un mese da bollino rosso, e l’ondata rovente che ha investito l’Europa è stata classificata come la più violenta di sempre. Le città stanno correndo ai ripari, tra rifugi climatici e azioni di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, ma il declino è sempre più evidente, e sta mettendo a rischio anche milioni di piante e specie animali.

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