Allarme alga tossica in Puglia: in due punti superata la soglia di emergenza

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Erika Fameli
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Rilevata la presenza di un’alga tossica in Puglia: in due punti ha superato la soglia di emergenza e ha fatto scattare l’allerta da parte della Regione, della ASL e dei Comuni coinvolti. Ecco dove si trova e perchè è tanto rischiosa, sia per l’uomo che per l’ecosistema che sta invadendo.

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Alga, Tossica
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La Puglia è una delle destinazioni preferite dell’estate italiana, con la sua accoglienza d’eccellenza, gli scorci romantici e il mare cristallino. Proprio il suo mare però, si sta guastando a causa della presenza di un’alga tossica che già da tempo si trova nel mirino di osservazione dei monitoraggi di Arpa Puglia.

Una concentrazione elevata di questa alga, infatti, è stata rilevata in diversi tratti di costa, con particolare allerta su due punti, dove è stata superata la soglia di emergenza. Regione, ASL e Comuni sono già al lavoro per le valutazioni preventive: ecco cosa sta succedendo.

Alga tossica in Puglia

Alga, Tossica
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Arpa Puglia monitora da tempo la presenza di Ostreopsis ovata lungo le coste della regione, una mircoalga potenzialmente tossica che da tempo ha deciso di stabilirsi in Puglia. I controlli che sono stati fatti nella prima metà del mese di luglio hanno dato risultati pessimi, rilevando la presenza massiccia dell’alga in ben 4 punti di prelievo, dove la sua concentrazione è da bollino rosso:

  • davanti al faro di Torre Canne (100.340 cellule per litro),
  • alla Prima Cala di Molfetta (42.315 cellule per litro),
  • Giovinazzo (24.473 cellule per litro),
  • Porto Badisco (25.440 cellule per litro).

In due di questi punti è stata superata la soglia di emergenza, fissata dalle linee guida a oltre 30.000 cellule per litro nella colonna d’acqua, e Arpa Puglia ha trasmesso i dati alla Regione, alle ASL e ai Comuni interessati, ai quali spettano ora eventuali decisioni su misure preventive da prendere. Un’altra area con una presenza non rossa, ma leggermente più contenuta (classificata come arancione) è Lido Trullo di Bari (15.059 cellule per litro), mentre Mola di Bari e alcune località del Barese e del Gargano registrano livelli discreti.

I rischi per l’uomo e l’ecosistema

Alga, Tossica
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L’Ostreopsis ovata è una microalga di origine tropicale e subtropicale presente da anni anche in diversi tratti delle coste italiane. Si tratta, quindi, di una specie aliena invasiva, che prolifera solitamente sui fondali rocciosi e, attraverso l’aerosol marino, può provocare disturbi lievi e temporanei nell’uomo, simili a quelli che si hanno con l’influenza. Soprattutto in presenza di forti venti e mareggiate dopo lunghi periodi di calma del mare, le sue tossine irritanti provocano fastidi alle vie respiratorie e alla pelle. L’alga, invisibile a occhio nudo, prolifera in acque calde e basse, vicino alla riva, il che la rende particolarmente preoccupante per i bagnanti, pur non rappresentando un pericolo letale per chi ne viene colpito.

Per quanto riguarda invece l’ecosistema, l’alga rappresenta una minaccia in quanto la sua presenza altera profondamente l’equilibrio dei mari: danneggia gli organismi che vivono sui fondali rocciosi attraverso la produzione di tossine e l’asfissia dell’habitat. I pesci, infatti, subiscono danni alle branchie, mentre i molluschi assorbono la tossina nei tessuti, i crostacei si paralizzano e soffocano e i ricci di mare perdono gli aculei. I fondali, invece soffocano per asfissia a causa di uno strato gelatinoso marrone che l’alga forma durante la fioritura e che ricopre scogli e macroalghe, bloccando la luce solare necessaria per la fotosintesi e provocando, con la sua decomposizione, il consumo di tutto l’ossigeno nell’acqua. Infine, il consumo di queste alghe da parte di ricci e pesci erbivori provoca la risalita delle tossine nella catena alimentare, fino ad arrivare ai pesci carnivori, causandone l’avvelenamento.

Allarme alga tossica in Puglia: foto e immagini