Alga Marimo: cos’è, caratteristiche, come curarla, cosa non fare

L’alga marimo è un vegetale che sta acquisendo molta popolarità negli ultimi tempi. Quali sono le sue caratteristiche? Come si può curare nel migliore dei modi quest’alga? Quali sono invece le cose da evitare? Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

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Conosciamo l’Alga marimo. Sono davvero in tanti a voler coltivare quest’alga e a inserirla in acquari o vasche dedicate. Tuttavia, non tutti conoscono i dettagli per curare al meglio questo vegetale. Proprio così, ci sono operazioni da fare e da non fare, quando si vuole far crescere questa meraviglia della natura.

Alga Marimo cos’è

Alga Marimo

Questa speciale alga è stata scoperta in Asia, precisamente in Giappone, nell’anno 1820. Inoltre, è conosciuta con diversi nomi come palla di muschio, oppure palla di lago. Perché le vengono assegnati questi nomi particolari? Perché descrivono la forma di quest’alga, rotonda e decisamente peculiare. Ancora, in alcuni casi viene chiamata palla di Cladophora.

Il Marimo, per coloro che amano le definizioni scientifiche, è una rara forma di Aegagropila. Come detto in precedenza, ha una forma sferica, è di colore verde e anche se non lo sembra, è un’alga piuttosto vellutata. Il movimento dell’acqua permette all’alga di acquisire questa forma sferica. Inoltre, questa rara forma consente a tutti i fusti di godere della giusta ossigenazione e di una corretta illuminazione.

Ma da dove deriva il nome “Marimo”? Ebbene, questa parola ha un significato preciso. Infatti, è stato coniato dal botanico nipponico Tatsuhiko Kawakami, quasi 80 anni dopo la scoperta dell’alga. Nel dettaglio, è una parola composta che prende i nomi giapponesi “Mari“, dunque biglia in italiano, e “Mo” nome generico assegnato a tutte le piante che vivono e crescono in acqua.

Alga Marimo caratteristiche

Ossigeno su Marimo

Solitamente, i Marimo durante il giorno galleggiano a pelo d’acqua. Questo accade perché la fotosintesi porta l’alga a spostarsi verso la superficie dell’acqua. Al contrario, durante le ore notturne, queste alghe diventano subacquee.

Allo stesso tempo, osservando queste alghe si possono notare numerose bollicine d’ossigeno. Ciò testimonia la respirazione di tali vegetali. In aggiunta, alcuni studi scientifici hanno evidenziato come i Marimo riescano ad assorbire elementi come componenti ammoniaci, nitrati e nitriti mentre sono in acqua. Per questa ragione producono le bolle presenti sulla loro superficie.

In natura le alghe Marimo si trovano in quasi tutti i continenti. Infatti, sono molto comuni in Giappone ma alcuni esemplari si trovano in Islanda ed Estonia. Sono state introdotte con l’intervento umano anche in Australia mentre alcune alghe sono state trovate in Sardegna.

Infine, i Marimo possonoballare“. Proprio così, questa reazione avviene se le alghe si trovano in acqua frizzante perché hanno più anidride carbonica da lavorare e dunque si “muovono” più velocemente!

Come curare l’alga Marimo?

Alga Marimo coltivazione

Curare le alghe Marimo non è difficile. Tuttavia, ci vuole attenzione e amore. Nel dettaglio, la cura dell’alga Marimo, si può racchiudere in quattro fasi fondamentali. Ecco quali sono:

  1. Irrigazione: è fondamentale cambiare l’acqua delle alghe con regolarità
  2. Temperatura: bisogna avere costantemente sotto controllo la temperatura che non deve superare i 23 gradi centigradi
  3. Esposizione e posizione in casa: l’alga deve essere protetta dai raggi del sole
  4. Manutenzione: prestare attenzione allo stato dell’alga

Analizziamo ogni fattore, cercando di capire cosa fare e cosa non fare.

Irrigazione

Occorre cambiare l’acqua di quest’alga ogni 10 giorni. Infatti, questo è importantissimo per dare nuova linfa vitale alla pianta e assicurargli una vita longeva. Quale acqua aggiungere? Va bene l’acqua naturale e l’acqua del rubinetto di casa. Tuttavia, come detto in precedenza, se si vuole far “ballare” l’alga, allora si può aggiungere nel contenitore un po’ di acqua frizzante, senza esagerare.

Inoltre, prima di cambiare l’acqua e sciacquare il contenitore o barattolo, si ricorda di tenere in mano l’alga e di farla roteare sul palmo. Questo avrà un effetto benefico sull’organismo vegetale.

Temperatura

Le alghe Marimo proliferano a una temperatura di 23 gradi centigradi. Dunque, non bisogna mai superare questa temperatura. Per questa ragione, durante i periodi più caldi dell’anno, quando le temperature sono alte, può essere opportuno riporre l’alga in frigorifero quando si effettua il cambio d’acqua. Ad ogni modo, attenzione a non dimenticare lì l’alga Marimo perché potrebbe danneggiarsi.

Esposizione e posizione in casa

L’alga Marimo deve essere tenuta lontano dal sole. Non bisogna posizionarla in casa vicino finestre o balconi. I raggi del sole danneggiano l’alga subacquea abituata a vivere in profondità in laghi e stagni. Quindi, attenzione alla posizione in casa!

Manutenzione

Attenzione anche al colore dell’alga Marimo. Quest’ultimo deve essere verde perché rappresenta uno stato di salute dell’organismo sano e salutare. Se il colore dell’alga è giallo o addirittura grigio allora il vegetale è in sofferenza. Bisogna farlo raffreddare e riporlo in un luogo fresco, altrimenti potrebbe morire.

Alga Marimo quanto dura e a cosa serve

Alga Marimo in natura

L’alga Marimo è un vegetale molto longevo che può avere una vita di 200 anni. Tuttavia, fuori dall’acqua può sopravvivere per circa 24 ore. Quest’alga può essere un’ottima idea regalo e serve come vegetale da compagnia da curare e trattare con amore.

Alga Marimo immagini e foto

Ora conosci tutte le informazioni sull’Alga Marimo e su come puoi curarla. Ecco alcune immagini che racchiudono i punti chiave trattati in quest’articolo e che mostrano la bellezza di tale alga.