Alimenti sempre più cari in Europa: il clima mette a rischio sicurezza e futuro

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Alimenti sempre più cari in Europa a causa del cambiamento climatico: aumenti fino al 50%, suolo in degrado e sicurezza alimentare a rischio. Ecco cosa dicono gli esperti, qual è la situazione del suolo europeo e cosa serve fare per risolvere il problema.

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Photo by shixugang – Pixabay

Una delle conseguenze più visibili e immediate del cambiamento climatico sulla vita di tutti i giorni è l’aumento dei prezzi dei beni alimentari. Questo, in Europa, raggiunge anche picchi del 50%, causando una difficoltà sempre maggiore per le famiglie. A peggiorare ulteriormente la situazione c’è anche il degrado del suolo, una crisi silenziosa che minaccia la sicurezza alimentare europea e che è strettamente connessa al cambiamento climatico.

Come spiega il movimento Salva il Suolo:

mentre i costi energetici e le interruzioni della catena di approvvigionamento hanno catturato l’attenzione dei media, il degrado del suolo, l’ecosistema più vitale del nostro pianeta, espone i sistemi alimentari a shock climatici come siccità e inondazioni, causando prezzi volatili e raccolti incerti.

Alimenti sempre più cari in Europa

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Una recente ricerca ha sottolineato come in Europa i prezzi dei beni alimentari stanno aumentando in maniera esponenziale. Si tratta di un aumento che arriva, in certi casi, fino al 50%, e di cui si sta accorgendo chiunque vada al supermercato a fare la spesa. I prezzi in aumento non riguardano solamente i beni più preziosi, ma anche quelli di prima necessità, come farina, latte e uova. Questi rincari sono una delle conseguenze dirette più evidenti del cambiamento climatico, che sta mettendo a dura prova la filiera agricola e le produzioni alimentari.

A lanciare l’allarme su questa situazione è il movimento Salva il Suolo, che individua proprio nella pressione cui è sottoposto il suolo europeo, il nodo principale da risolvere, ma anche l’ONU si è accorto del problema. Infatti, durante il Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari in Europa, tenutosi dal 27 al 29 luglio 2025, è emerso l’aumento incredibile del costo pro capite giornaliero degli alimenti avvenuto in tutte le nazioni dal 2018, a conferma della portata enorme della crisi attuale.

Emergenza suolo

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Ciò che sta causando il degrado del suolo è l’agricoltura intensiva, che lo rende meno resistente ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi che, ultimamente, sono sempre più frequenti e intensi. Questo mette a rischio i raccolti e fa salire notevolmente i prezzi al consumatore finale. Per fare qualche esempio:

  • il prezzo dell’olio è aumentato del 50% in tutta l’UE a causa della siccità spagnola del 2023;
  • il prezzo delle patate nel Regno Unito è salito del 22% da gennaio a febbraio 2024 per colpa della poca resistenza del suolo alle forti piogge che si sono verificate in quel periodo;
  • la produzione di masi nel Mediterraneo è destinata a calare del 40% entro il 2050;
  • le perdite di grano potrebbero variare dal 15% al 25% in Europa orientale e occidentale.

Per risolvere la situazione serve ridurre, se non addirittura eliminare, la dipendenza dai fertilizzanti chimici, e adottare al loro posto pratiche agricole sostenibili, che si adattino al cambiamento climatico e che siano in grado di proteggere il suolo e aumentare la biodiversità. Questo garantirebbe una maggiore resilienza e raccolti più stabili, con una conseguenza diretta sull’abbassamento dei prezzi. L’impatto dell’azione umana sulla biodiversità può essere ridotto e si può ancora invertire la rotta, ma serve agire immediatamente, con politiche condivise e sinergiche che coinvolgano l’Europa nella sua interezza.

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