Agricoltura green: nasce in Svezia il primo riso ecologico
Dato che il riso, insieme alle mucche, è tra i principali responsabili delle emissioni di metano derivanti dall’agricoltura, nei laboratori della Svezia è nato il primo riso ecologico!

Siamo forse a un punto di svolta per quanto riguarda l’agricoltura sostenibile: in Svezia è stato “inventato” il primo riso eco-friendly che, a differenza del riso tradizionale, non in inquina l’ambiente e non immette metano nell’atmosfera.
Lo studio
Ci sono voluti ben tre anni di analisi, esperimenti e test sul campo ma, alla fine, il team di Anna Schnurer della Swedish University of Agricultural Science ha ottenuto ciò che desiderava: un riso eco-friendly, una varietà in grado di ridurre le emissioni di metano nell’atmosfera. L’alimento più consumato al mondo, infatti, è insieme alla mucche tra i principali produttori di metano derivanti dall’agricoltura e questa scoperta potrebbe dare un grande contributo.
Secondo le stime della Fao, infatti, l’8% di tutto il metano prodotto dalle attività umane è da imputare proprio alle risaie. Ovviamente non tutte le varietà e non tutti i campi di riso immettono la stessa quantità di metano, ma ci sono altri fattori che contribuiscono: caratteristiche del terreno, sostanze secrete dalle radici del riso e presenza di microrganismi che producono/consumano metano rientrano tra questi.
Il lavoro della Schnurer, quindi, si è basato sulla scoperta di quale fattore producesse più metano rispetto agli altri. Gli scienziati hanno messo a confronto le varie sostanze prodotte e hanno trovato i “colpevoli”: il fumarato e l’etanolo. Nel dettaglio, il primo favorisce l’accumulo di metano, mentre il secondo lo ostacola.
A questo punto, i ricercatori hanno approfondito ulteriormente alla ricerca di un modo per alterare l’azione di queste sostanze. Il risultato? Grazie all’oxantel è possibile ridurre le emissioni di metallo perché ostacola il metabolismo del fumarato.
Applicazioni pratiche
Dopo aver ottenuto questi risultati, Schnurer e il suo team hanno cercato di applicarli in modo concreto. Per farlo hanno, quindi, dato vita a una nuova varietà di riso tenendo conto delle caratteristiche finali, cioè che fosse in grado di ridurre la produzione di metano senza, tuttavia, rinunciare a una buona produttività.
Gli esperimenti sono poi proseguiti sul campo: qui i ricercatori hanno creato varietà con livelli contenuti di fumarato ed elevati di etanolo, utilizzando al contempo anche l’oxantel per modulare la produzione del gas su diverse varietà di riso.
Così facendo, hanno potuto osservare una notevole riduzione delle emissioni di metano, dal 40% al 70%. E il messaggio appare molto chiaro: se si creano varietà di riso a basse emissioni e, al contempo, si trovano strategie per limitare le emissioni in generale dell’agricoltura, è possibile ridurre l’inquinamento atmosferico e continuare a soddisfare il fabbisogno mondiale di riso.

Il riso eco-friendly arriva a poco tempo di distanza da Hilda, la mucca scozzese che non inquina. Chissà se rimarranno semplici casi isolati o se, insieme e finalmente, riusciranno a smuovere le acque spingendo verso un’agricoltura sempre più sostenibile.