Affitti in Italia: +2,3% ad aprile, le regioni più care

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Gli affitti in Italia continuano a salire, e i canoni subiscono un’impennata del 2,3% solo nel mese di aprile 2025. L’incremento su base annua si attesta al 7,8% e schiaccia sempre di più gli inquilini, ecco la situazione nelle varie regioni italiane, tra prezzi ancora abbordabili e cifre da capogiro.

Affitto, Casa
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Il 2024 e i primi mesi del 2025 sono stati caratterizzati dall’aumento continuo e costante dei prezzi dei canoni di affitto in Italia. Il mercato, messo sotto pressione dagli affitti brevi e da una domanda sempre più importante, ha risposto con un aumento incredibile del valore degli immobili in locazione. Il risultato, stando agli ultimi dati dell’Ufficio Studi di Idealista, è un incremento del 7,8% su base annua (da aprile 2024 ad aprile 2025), e del 2,3% rispetto al mese di marzo 2025.

Si tratta di numeri importanti, che già a livello nazionale sono allarmanti e preoccupanti. Non si deve però fare di tutta l’erba un fascio, ed è bene sapere che l’Italia non vive la crisi abitativa nello stesso modo ovunque. Infatti, se è vero che ci sono regioni dove i prezzi hanno raggiunto cifre esorbitanti, è altrettanto vero che ce ne sono altre dove prendere una casa in affitto non fa (ancora) mettere le mani nei capelli.

Affitti in Italia

Affitto
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Il valore medio delle locazioni in Italia è pari a 14,5 euro al metro quadrato, il prezzo più alto mai raggiunto dal 2012. Gli aumenti dei prezzi dei canoni di affitto hanno coinvolto tutte le Regioni italiane nel mese di aprile, tranne 3 territori:

  • il Molise, che registra invece una flessione del 2,8% rispetto a marzo;
  • la Basilicata, i cui prezzi sono più bassi dello 0,9% rispetto al mese precedente;
  • il Friuli-Venezia Giulia, dove il ribasso è stato pari allo 0,2%.

Le regioni che invece hanno visto i prezzi dei propri canoni di affitto salire maggiormente sono state la Valle d’Aosta, con un incremento del 6,6%, la Calabria, con un aumento di prezzo del 3,9%, e la Liguria, dove i prezzi sono aumentati del 3,7%. Al di sopra della media nazionale del 2,3% si trova anche il Lazio, che date le ultime vicende sta vivendo un vero e proprio boom, e che registra un aumento dei prezzi pari al 2,9% rispetto al mese di marzo 2025. Quali sono però le regioni italiane che, al di là della percentuale di aumento, presentano i canoni di affitto più alti?

Le regioni più care

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L’Ufficio Studi di Idealista ha pubblicato una classifica delle regioni più care d’Italia per prendere una casa in affitto, e al suo vertice si trova la Valle d’Aosta. Prendere in affitto una casa in questa piccola regione costa più che altrove. Il prezzo medio dei canoni di affitto, infatti, si attesta a 21,10 euro/mq, nettamente al di sopra della media nazionale di 14,50 euro/mq. A seguire la Valle d’Aosta sul podio ci sono la Lombardia (19,7 euro/mq) e la Toscana (17,9%). Quarto posto invece per il Lazio (15,60 euro/mq), seguito a breve distanza dal Trentino Alto Adige (15 euro/mq) e dall’Emilia Romagna (14,90 euro/mq).

Di tutt’altra entità sono gli affitti nelle regioni più economiche: Molise, Basilicata e Calabria. Rispettivamente, queste tre regioni presentano un prezzo medio di locazione pari a 6,60 euro/mq, 6,90 euro/mq e 7,80 euro/mq. Dopo i rincari di febbraio, questi aumenti preoccupano ancora di più, soprattutto alla luce della soluzione a portata di mano rappresentata dalle case sfitte, che potrebbero risolvere il problema almeno in parte.

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