Addio alle mele USA? Perché rischiano di scomparire

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli effetti del cambiamento climatico, soprattutto siccità, alluvioni e ondate di calore, hanno messo in ginocchio l’intero comparto dell’agricoltura e a rischio numerosi alimenti, tra cui le mele statunitensi. Dovremo dir loro addio?

Mela
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La coltivazione delle mele negli Stati Uniti è a rischio. Uno dei frutti più famosi e amati al mondo sta soffrendo tantissimo gli effetti del cambiamento climatico e potrebbe essere difficile tanto coltivarlo, quanto trovarlo tra gli scaffali di ortofrutticoli e supermercati.

Colpa non solo del caldo

A colpire i meleti Usa non è solo il caldo estremo che, ormai ovunque nel mondo, sta portando solo danni e distruzione. Così come sottolineato da uno studio condotto presso la Washington State University e pubblicato su Environmental Research Letter, che ha preso in esame le regioni produttrici principali del Paese, sarebbero molti altri i fattori a incidere sulla sopravvivenza delle mele.

Le regioni in questione si trovano tutte nel nord degli Stati Uniti e sono Kent nel Michigan, Yakima nello Stato di Washington e Wayne nello Stato di New York. Il team di ricerca ha analizzato i dati sul clima relativi alle tre regioni tra il 1979 e il 2022, con particolare attenzione a 6 fattori specifici:

  • il numero di giorni di caldo estremo, quindi con temperature superiori ai 34°C;
  • il numero di notti tropicali, con temperature superiori a 15°C;
  • il numero di giorni di gelo;
  • il numero di ore di freddo di cui ha bisogno un albero di mele per “riposare”;
  • il numero di giorni di crescita, quando cioè la temperatura è favorevole alla maturazione delle mele;
  • la data dell’ultimo giorno di gelo primaverile, che anticipa l’inizio della stagione estiva.

I risultati sono piuttosto preoccupanti, perché tutti i parametri presi in esame andrebbero contro la coltivazione, la produzione e la raccolta di mele statunitensi.

Un problema mondiale

Ma non finisce qui, perché i risultati delle analisi condotte indicano che i trend per i prossimi anni sono preoccupanti su tutti i fronti, quindi i parametri presi in esame andranno a peggiorare. Ciò significa che, per esempio, il caldo diurno eccessivo andrà a scottare le mele e le notti tropicali influenzeranno il colore di ogni singolo frutto.

Insomma, un vero e proprio disastro al quale si aggiunge l’arrivo anticipato della primavera (sempre più frequente), che spinge le mele a maturare troppo presto rispetto al resto dell’ecosistema, creando alterazioni di non poco conto.

Mele
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Nonostante lo studio sia stato condotto negli Stati Uniti, è bene sottolineare che i risultati ottenuti e le previsioni derivanti non riguardano solo loro, bensì tutto il mondo. Gli effetti del cambiamento climatico, soprattutto le notti tropicali e le ondate di calore, interessano ormai qualsiasi parte del Pianeta ed è logico pensare che la sopravvivenza delle mele sia a rischio un po’ ovunque. Ovviamente, la speranza è che ciò non avvenga e che si possa ancora gustare una mela succosa (magari nostrana e non statunitense), leggendo un buon libro e pensando alla crisi climatica come a un lontano ricordo.

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