Acciaio green entro il 2029: la Svezia guida il cambiamento
La produzione di acciaio organico è già realtà in Svezia, dove la principale acciaieria del Paese ha avviato un cambiamento radicale, che porterà all’acciaio green entro il 2029. Ecco come si produce l’acciaio organico e quali benefici la sua massificazione potrebbe portare a livello globale.
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L’abbandono progressivo dei combustibili fossili è una delle sfide principali da vincere nella lotta per l’ambiente. In Svezia, questa battaglia è più avanti rispetto al resto del mondo, poichè la principale acciaieria del Paese, la SSAB, ha annunciato l’avvio della produzione di acciaio organico, realizzato senza emissioni di CO2 e che entro il 2029 l’intera produzione di acciaio sarà green. Jonas Lovgren, responsabile del reparto di produzione e lavorazione della SSAB spiega che:
Con il nuovo impianto elimineremo tutto quel carbone e utilizzeremo invece elettricità senza combustibili fossili per fondere i rottami che entrano nello stabilimento. Ridurremo del 7% la quantità totale di CO2 emessa nell’atmosfera in Svezia.
Si tratta, quindi, di un tipo di acciaio ecologico privo di combustibili fossili, che può rivoluzionare completamente il mondo dell’industria pesante e portare enormi benefici alla causa ambientale e all’economia svedese.
Acciaio organico

La produzione di acciaio è altamente inquinante, e riuscire a sostituire l’acciaio classico con un acciaio green non è certo una sfida semplice da affrontare, sia in termini finanziari che tecnologici. Le emissioni maggiori provengono dal carbone e dal coke, che si usano per rimuovere l’ossigeno dal minerale di ferro, quindi quello che si deve cercare è un modo per superare questo ostacolo. In Svezia, però, sembrano aver trovato la ricetta per un acciaio organico privo di combustibili fossili, in grado di azzerare completamente le emissioni di CO2 per la sua produzione.
Il segreto sta in un forno elettrico ad arco. Per questo, la SSAB, la principale acciaieria svedese, ha annunciato la costruzione di un nuovo impianto totalmente elettrico, che produrrà acciaio green entro il 2029. L’Agenzia svedese per la crescita economica e regionale ha definito questo nuovo modello di acciaieria come un esempio da seguire per arrivare ad un’industria pesante più verde:
La transizione verde in Svezia sta avvenendo in tantissimi modi e abbiamo ridotto le emissioni di CO2 di quasi il 30% dal 2010 ad oggi. Quindi, l’obiettivo svedese concordato in Parlamento è quello di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2045, 5 anni prima dell’UE.
L’industria pesante diventa green

Il progetto svedese è perfettamente allineato con gli obiettivi di neutralità carbonica dell’Unione Europa entro il 2050, e anzi, vuole anticiparli di ben 5 anni. Il costo di questo nuovo impianto è stimato a 4,5 miliardi di euro, provenienti principalmente dai fondi nazionali, ma la resa sarà a dir poco impressionante. Attualmente l’acciaieria SSAB produce circa 6.500 tonnellate di acciaio al giorno, e il nuovo impianto non sarà da meno. La sfida principale, mentre si porta a termine la costruzione, sta nel formare il personale con le nuove competenze, a partire dagli elettricisti, per cui l’azienda inizierà dei corsi in maniera sistematica nel prossimo futuro.
La SSAB è una delle prime acciaierie in Europa a produrre acciaio senza l’utilizzo di combustibili fossili, e rappresenta un esempio di virtuosismo che può portare altre realtà a seguire il nuovo modello produttivo. Questo si tradurrebbe in:
- un’accelerazione sulla tabella di marcia europea in termini di neutralità carbonica,
- in una migliore qualità dell’aria,
- nello sviluppo tecnologico di nuove metodologie.