A rischio per i cibi Made in Italy

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Il cambiamento climatico non mette a rischio solo ecosistemi e specie animali, ma anche cibi legati alla tradizione italiana. Di quali alimenti dovremo fare a meno in futuro?

Cibo
Photo by cattalin – Pixabay

Dopo ambiente e biodiversità, anche alcuni cibi sono entrati nel mirino del cambiamento climatico. In sostanza, l’aumento delle temperature e fenomeni climatici estremi come ondate di calore, incendi e inondazioni stanno, a poco a poco, alterando i raccolti e le coltivazioni che contraddistinguono da sempre la dieta e la cultura di diversi Paesi del mondo, al punto che alcuni cibi-simbolo potrebbero estinguersi per sempre.

I cibi che scompariranno per colpa del cambiamento climatico

In cima alla lista dei cibi in via d’estinzione a causa del cambiamento climatico troviamo la senape di Digione, un condimento tipico della cucina francese. A fornire l’80% dei semi di senape in tutto il mondo è il Canada, che ha visto crollare i propri raccolti a causa della siccità, mentre la Francia ha avuto a che fare con inverni più umidi che hanno alterato la qualità del prodotto.

Segue il Gouda dei Paesi Bassi, tra i formaggi più iconici del Paese, minacciato dalle inondazioni sempre più frequenti. L’omonima città, infatti, si trova al di sotto del livello del mare, il che la rende particolarmente esposta ai cambiamenti climatici. Subito dopo ecco le cozze greche, vittime delle ondate di calore. La situazione attuale è talmente grave che per il 2025 non si prevede alcun raccolto.

Andando avanti si trovano le patate fritte belghe, dato che le forti piogge e le inondazioni hanno, danneggiato i campi di patate e ridotto drasticamente la produzione, e l’olio di oliva spagnolo, la cui produzione sta affrontando una grave crisi proprio legata al cambiamento climatico. Tra l’aumento delle temperature di 4°C sopra la media e la siccità persistente, la produzione di olio di oliva è diminuita del 50%.

E ancora, anche l’hummus turco è a rischio, perché la siccità in Turchia sta mettendo a rischio la coltura dei ceci. La produzione potrebbe perdere fino al 50%, anche perché si tratta di legumi che difficilmente sono riusciti ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

La lista si chiude con il gravlax norvegese, un piatto tradizionale a base di salmone. Le temperature record raggiunte dalle acque a causa del riscaldamento globale stanno, infatti, comportando l’aumento della mortalità e la riduzione della produzione del pesce in questione.

Salmone
Photo by Sabrinakoeln – Pixabay

A rischio anche l’alimentazione umana in generale

Più si va avanti, più determinati alimenti saranno difficilissimi da coltivare. Alcuni riusciranno ad adattarsi ai cambiamenti climatici, altri sono purtroppo destinati a scomparire per sempre. In alcuni casi, invece, si assisterà a un inesorabile incremento dei prezzi, come nel caso del caffè al bar che ha raggiunto i 2 euro minimi, che spingerà sempre più persone a rinunciare anziché investire più del dovuto. Come finirà?

Cambiamento climatico, addio a questi cibi: foto e immagini