Vespe: come evitare l’attacco e cosa fare se ti pungono
Con l’arrivo della bella stagione e del caldo compaiono le colonie di vespe attratte dal profumo dei fiori, dal loro colore e dalla frutta matura: ecco come evitare l’attacco, cosa fare in caso di attacco e come alleviare i fastidi delle punture spesso causa di manifeste reazioni allergiche che in caso di ipersensibilizzazione al loro veleno sfociano in shock anafilattico.

La probabilità di imbattersi nelle vespe, in determinate circostanze, possono rappresentare un rischio per la salute. Per affrontare al meglio eventuali situazioni di pericolo è importante conoscerne le principali caratteristiche, imparare a distinguere le diverse tipologie, sapere come prevenire gli attacchi e riconoscere tempestivamente i sintomi e le manifestazioni provocate dalle punture, fino ai rimedi più efficaci e ai casi che richiedono un immediato intervento medico.
Tipi di vespe

Ci sono diverse specie di vespe con caratteristiche simili ma si distinguono per aspetto, comportamento e modalità di nidificazione.
Tra le più conosciute troviamo:
- la vespa comune, si presenta in un colore giallo e nero e costruisce nidi in sottotetti, terreni. E’ la meno aggressiva in quanto reagisce solo se disturbata.
- la vespa germanica, detta anche vespa di terra, si distingue da quella comune per la presenza di macchie nere sul capo. E’ insetto più coinvolto in incidenti con l’uomo e può pungere ripetutamente senza perdere il pungiglione. E’ considerata la più pericolosa e vive in nidi costruiti in zone poco visibili e sotterranee (terreno), facilmente ed inavvertitamente disturbabili.
- la vespa crabro, le sue grandi dimensioni incutono timore, ma attacca solo per difendere il suo nido o se viene schiacciata.
Attacco da vespe

In caso di attacco è consigliabile per limitare la reazione aggressiva, anche se la cosa sembra difficile, rimanere calmi, evitare gesti bruschi, aspettare che le vespe si tranquillizzino ed allontanarsi senza fretta.
Punture da vespe: sintomi e manifestazioni

Il sintomo che si avverte dopo una puntura di vespa è un pizzicore simile a scottatura di sigaretta che persiste generando un leggero fastidio al massimo per 2 giorni.
La reazione manifesta è una iniziale aureola rossa intorno ad piccolo foro centrale che si trasforma poi in una vescichetta sierosa che tende a scomparire nel giro di qualche ora.
Rimedi
Per alleviare il bruciore e il dolore causato da una puntura di vespa o di ape applicare immediatamente il ghiaccio sulla zona interessata senza provocare la rottura della vescica, poi eventualmente estrarre il pungiglione e dopo ancora utilizzare pomate antistaminiche.
Sintomi da reazioni allergiche

E’ consigliabile consultare il proprio medico o portarsi subito in ospedale se il normale bruciore causato dalla puntura di vespe o api è accompagnato dai seguenti sintomi:
- senso di soffocamento per gonfiore a livello della bocca, lingua o gola;
- senso di nausea, capogiri, mal di testa;
- dolori e crampi addominali.
Come prevenire le punture di vespe e di api

Come già detto le vespe vengono attratte dai colori e dai profumi, quindi è consigliabile proteggersi seguendo delle semplici regole:
- evitare di indossare abiti dai colori vistosi, soprattutto in giardino, orto, frutteto, durante passeggiate in campagna o in montagna;
- indossare indumenti protettivi durante le operazioni di giardinaggio, raccolta di fiori, ortaggi e frutta;
- evitare i profumi e colonie con essenze floreali;
- proteggere la pelle sposta con spray repellenti che infastidiscono il delicato olfatto degli insetti;
- proteggere i luoghi all’aperto con piante, candele e spray repellenti;
- coprire le bevande e i cibi quando si fanno picnic, pranzi o cene all’aperto;
- non lasciare i rifiuti organici scoperti;
- proteggere le abitazione con le zanzariere.