LumiWeave, il tessuto fotovoltaico

Direttamente da Israele arriva l’ultima invenzione in grado di rivoluzionare, ancora una volta, il modo d’intendere il fotovoltaico e lo sfruttamento delle energie pulite per migliorare le condizioni climatiche. Scopriamo insieme cos’è il LumiWeave.

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In un paese mediterraneo come il nostro, il sole può essere al tempo stesso un grande alleato o un “nemico” di cui è necessario saper gestire i capricci. I lati negativi di climi così soleggiati, infatti, possono mostrarsi soprattutto durante i mesi estivi, quando la calura diventa eccessiva e la siccità rischia di mettere in grave pericolo le colture e le popolazioni più fragili.

Allo stesso tempo, però, durante la stagione invernale, poter godere di una costante esposizione, non può che incidere in modo positivo sull’umore e sulla gestione della quotidianità. Al di la di tutto questo, poi, da molto tempo il sole ha iniziato a rappresentare un grande alleato nella produzioni di energia rinnovabile.

Grazie a delle tecnologie fotovoltaiche, infatti, i raggi solari sono un elemento fondamentale per poter far funzionare a livello energetico tutte le necessità di una abitazione privata, oltre ad essere impegnati sempre più frequentemente grazie ad un uso capillare di pannelli solari. Allo stesso modo, poi, è possibile utilizzare anche quelle che vengono definite come tapparelle fotovoltaiche.

In questo caso, infatti, ci si trova di fronte alla soluzione ideale per chi, ad esempio, non può inserire dei pannelli sui tetti della propria abitazione. Per avere una casa green, dunque, è sufficiente montare delle tapparelle caratterizzare da delle cellule fotovoltaiche sulla superficie per ottenere lo stesso risultato.

All’interno di quest’attitudine culturale che, giorno dopo giorno, sembra prestare sempre più attenzione alle soluzioni green, dunque, non stupisce certo la notizia di una nuova invenzione destinata, probabilmente, a cambiare il modo in cui si interpreterà lo spazio aperto.

Stiamo parlando di LumiWeawe, il primo tessuto fotovoltaico che garantisce ombra durante il giorno ed illuminazione nelle ore notturne. Ed il tutto senza aver bisogno di una spina o di una alimentazione elettrica. Come se non bastasse, poi, questa nuova invenzione porta anche una firma femminile, quella di Anai Green, ed è già in “prova” a Tel Aviv. Proviamo a vedere insieme di cosa si tratta.

1. Chi è Anai Green

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Ci sono delle persone che sembrano avere scritto il proprio destino nel nome. Questo è il caso specifico di Anai Green che, forse ispirata proprio dal suo cognome, ha deciso di dedicare le sue ricerche alle tecnologie verdi, ossia green. Ma chi è questa giovane donna che ha vinto nel 2020 il Women4Climate Tech Challenge proprio con il suo LumiWeawe?

Si tratta di una designer industriale cresciuta in Israele ma che deve la sua formazione professionale al Giappone. Almeno fino a quando non ha deciso di aprire il proprio studio di progettazione e ricerca, tornando a casa.  Nel corso degli ultimi dieci anni, comunque, ha concentrato il suo lavoro proprio sull’illuminazione e sul tipo d’impatto che alcune strutture possono avere nell’ambiente esterno.

Nel 2010, ad esempio, ha collaborato ad un progetto importante, il 32N Urban Shade, il cui scopo è stato quello di studiare e creare delle naturali zone d’ambra all’interno della città, per permettere alle persone di trovare refrigerio dal caldo più torrido. Ovviamente, tutto senza impattare in modo evidente con la struttura urbanistica della città. Da quel momento la Green ha iniziato ad indagare sulla possibilità di creare un tessuto fotovoltaico in grado di fornire una doppia utilità alla comunità. Ed è da questo percorso che è nato il LumiWeawe.

2. Cos’è il LumiWeawe?

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Fino a questo momento abbiamo fatto riferimento al potenziale innovativo di questa invenzione, soprattutto in relazione alla sua natura green. Ma, nella pratica, cos’è effettivamente il LumiWeawe? Come è stato preannunciato, si tratta essenzialmente di un tessuto che va a definire la parte tecnologica e centrale di una struttura nata per creare ombra. La sua peculiarità è quella di poter incamerare energia solare da sfruttare, in modo particolare, per la sua seconda funzione.

In una prima fase, nello specifico quella mattutina, questo tessuto ha lo scopo di abbassare la temperatura di un determinato luogo dove è posto come ombreggiatura. Nella seconda, ossia quella serale,  invece fornisce illuminazione grazie all’energia pulita incamerata durante il giorno. Oltre a questo, poi, il suo utilizzo è molto semplice. Innanzi tutto perché non necessita dell’installazione di costosi impianti fotovoltaici.

Poi perché usufruisce di un sistema di alimentazione assolutamente autonomo. A dimostrare la sua semplicità è la stessa Tel Aviv , città particolarmente attenta alle nuove tecnologie, che ha già iniziato ad utilizzare questo tessuto in alcuni luoghi della città.

3. I vantaggi del LumiWeawe

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Ma quali sono i vantaggi pratici ed effettivi di questa invenzione, soprattutto dal punto di vista climatico? Partiamo dal suo primo scopo, ossia quello di fare ombra. O, per meglio dire, abbassare notevolmente il calore all’interno delle città. Un problema, questo, in continuo aumento che, inevitabilmente, incide in maniera drammatica sul riscaldamento globale. Come? Attraverso l’uso sempre maggiore ed indiscriminato dei condizionatori. In questo modo, infatti, quella che sembra un’apparente soluzione, non fa che aggravare ulteriormente la problematica.

Queste tende particolari, dunque, potrebbero essere utilizzate per ombreggiare e controllare la temperatura non solamente di spazi aperti ma, soprattutto, di interi palazzi. In questo modo si potrebbe prospettare una riduzione dei combustibili fossili e dell’inquinamento.

Allo stesso modo, poi, grazie all’energia solare, queste tende potrebbero anche sostituire l’energia inquinante con una pulita, diventando essenziali come fonte di illuminazione e non solo. Non è escluso, infatti, che l’installazione di questo particolare tessuto, rappresenterebbe una soluzione o risorsa alternativa per i bisogni energetici di una abitazione. Insomma, il futuro potrebbe essere molto più interessante di quanto non pensiamo. L’importante è lavorare per averne uno.

Il LumiWeave: foto e immagini

Già sperimentato nelle piazze di Tel Aviv, questa invenzione potrebbe modificare le abitudini ed i consumi energetici delle grandi città in senso positivo. Scopriamo di cosa si tratta anche attraverso le immagini in galleria.