Come distinguere un gelsomino da un falso gelsomino

Spesso si confonde il gelsomino più famoso, quello per la produzione di profumi, da altre varietà. In particolare, si confonde con la varietà più diffusa, detta appunto “falso gelsomino”, che non può essere usato per le produzioni

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Esistono infatti diverse varietà, ma la più nota è una sola, per il gelsomino. Nel dettaglio, distingueremo il falso gelsomino del Genere Trachelospermum, con il gelsomino nella variante più comunemente intesa: il Jasminum officinale. Di seguito, tutti gli aspetti da tenere in conto per una distinzione appropriata.

Gelsomino e “falso gelsomino”

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Il falso gelsomino, come preannunciato, non può essere impiegato nelle stesse produzioni del gelsomino tipicamente inteso, poiché contiene alcaloidi. Dei profumi o altri prodotti ad uso cosmetico con alcaloidi hanno la caratteristica di riportare effetti nocivi. Per contro il “falso gelsomino” può essere impiegato, ma al solo scopo ornamentale, o per arricchire di varietà il proprio giardino. E’ infatti una pianta dai fiori aggraziati, che non teme gelate invernali. Ma, in questa sede, ci preoccupiamo di distinguerlo rispetto al gelsomino “vero e proprio”, utilizzato senza problemi nella produzione di profumi e prodotti cosmetici. Inoltre, se ingeriti, gli alcaloidi possono provocare paralisi, e, in determinati casi, a seconda della quantità ingerita e della tempestività o meno dei soccorsi, la morte.

A maggior ragione, una distinzione del tipo trattato, si rivela fondamentale, ben oltre le mere finalità di produzione. Parliamo inoltre di due piante dall’origine diversa. Il gelsomino Jaminum, infatti, ha origini persiane, mentre il falso gelsomino Trachelospermum trova la sua localizzazione geografica primordiale in Asia orientale. Il falso gelsomino è detto anche Rincospermo. Il nome per esteso del gelsomino tradizionalmente inteso è Jaminum officinale, rientrando a pieno titolo nella categoria delle piante officinali. Mentre quello del falso gelsomino è Trachelospermum jasminoides, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, e non alle piante officinali, da cui trarre dei prodotti.

La conformazione delle infiorescenze

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Il Jaminum, il gelsomino tradizionalmente inteso, riporta delle infiorescenze con petali sviluppati attorno agli stami e all’ovario, come se fosse una stella. I petali, nel falso gelsomino, formano più una girandola, con quattro, a volte cinque petali disposti in tal forma fra loro. E’ come se ruotassero su un asse.

Il falso gelsomino, inoltre, vede il suo periodo di fioritura tra maggio e giugno. Non è come per il gelsomino Jaminum, che fiorisce per tutta l’estate.

Il colore delle foglie

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Le foglie del Trachelospermum (falso gelsomino), ha foglie di un verde molto scuro, non soggette a caducità durante l’inverno, è infatti una pianta sempreverde. Il Jasminum, ha foglie soggette a caducità, e il loro verde è altresì delicato. Inoltre, al tatto, quelle del falso gelsomino sono più corpose e coriacee. Anche qui, il gelsomino vero e proprio si distingue con una maggiore delicatezza del fogliame.

Il profumo

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Altra operazione che puoi fare, al fine di toglierti il dubbio, annusare il suo profumo. Il falso gelsomino, al riguardo, ha un profumo più dolciastro ed invadente del gelsomino, che presenta, per contro, la diffusione di un profumo delicato.

Ulteriori differenze: le proprietà dell’olio di gelsomino

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Quest’ultimo è ricavato, naturalmente, sulla base di quanto detto, dal gelsomino tradizionale, ed è un olio dai molteplici benefici. E’ adoperato, non a caso, come farmaco fitoterapico. Esso detiene un effetto calmante, distensivo, apposito per combattere lo stress.

Combatte inoltre la depressione, l’insonnia e altri disturbi del sonno. E’ altresì adoperato come prodotto cosmetico anti-invecchiamento per la pelle, grazie all’azione dei flavonoidi in esso contenuti, i quali contrastano i radicali liberi. Per i batteri, l’olio al gelsomino esercita, parimenti, un’azione contrastante antisettica e disinfettante.

Svantaggi e pericolosità del falso gelsomino nella produzione di oli e altri prodotti

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Qualsiasi prodotto, di qualsiasi consistenza, dovesse venir creato, seppur accidentalmente, dall’estratto del falso gelsomino, risulterebbe fortemente irritante per gli occhi e per la pelle, se vi entra a diretto contatto. Già in precedenza abbiamo spiegato quali sarebbero poi gli effetti nel caso d’ingestione. Da evitare assolutamente. L’estratto è a base di una sostanza lattiginosa, di colore bianco, dagli effetti velenosi. Essa viene accomunata a piante come l’oleandro, in erboristeria, cioè la categoria delle piante velenose.

Così come l’oleandro va benissimo per ornare viali e giardini, lo stesso principio vale per il Rincospermo, il falso gelsomino. Da evitare l’estratto della corteccia, dunque, ma, ancor di più quello tratto dai petali. Sono proprio gli alcaloidi contenuti in essi che riportano effetti nefasti, più che letali, ai quali si operava riferimento (paralisi, o addirittura morte, se ingeriti).

Se gli stessi vengono a contatto in un modo diverso dall’ingestione, si hanno comunque effetti quali una respirazione ostacolata, disturbi della vista, debolezza fisica, perdita del senso d’equilibrio e vertigini, e anche il fatto di non riuscire a tenere le palpebre ben alzate.

Come distinguere un gelsomino da un falso gelsomino: foto e immagini

Nella galleria troviamo le foto del gelsomino Jaminum, e foto del gelsomino Rincospermo (falso gelsomino), da distinguere a seconda delle descrizioni apportate nell’articolo. Consultala per farti un’idea ed esercitarti a distinguerle.