Vicia cracca – Veccia montanina


Vicia cracca-Veccia montanina


La Vicia cracca L meglio conosciuta come Veccia montanina è una pianta spontanea che oggi viene coltivata come pianta da sovescio, foraggera per il bestiame e come mellifera.

Vicia cracca L


Caratteristiche Vicia cracca – Veccia montanina

La Veccia montanina, Vicia cracca, è una pianta perenne della famiglia delle Fabaceae (Leguminose) che cresce spontanea in Asia,  Africa, Nord America  e in Europa. In Italia si trova in quasi tutte le regioni fino a 1800 metri di altitudine nei terreni incolti, lungo le scarpate anche quelle costiere e persino nell’orto.

La pianta di Vicia cracca, come le altre leguminose coltivate a scopo alimentare quali, fava, pisello, fagiolo ed altre. ha una radice nodosa per la presenza di numerosi tubercoli sede dalla fissazione dell’azoto atmosferico.


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Veccia montanina-fusti

La parte aerea per lo più a portamento rampicante è alta più di 1 metro ed è formata da fusti striati, quasi glabri di colore verde brillante.

Le foglie sono paripennate e spiralate, composte da 10-24 segmenti lanceolati fogliari inserite su formato da 2 stipole falciformi. L’apice termina con dei cirri, i mucroni, che consentono alla pianta di arrampicarsi a qualunque supporto anche alle piante vicine.

Vicia-Veccia-foglia

I mucroni o viticci fogliari sono ramosi e in realtà sono dei prolungamenti della nervatura centrale della foglia.  In inverno la parte aerea secca per poi germogliare forte e rigogliosa nella primavera successiva.

Veccia montanina-foglie

I fiori, solitari o riuniti in particolari infiorescenze a spighe sono densi, peduncolati, lunghi quasi quanto le foglie. Ciascuna infiorescenza è formata da 10-30 fiori che, come in tutte le altre leguminose, hanno la corolla papilionacea cioè con il petalo superiore ripiegato e più sviluppato degli altri. La corolla è corolla di colore variabile, violetta purpurea, blu-celeste, spesso anche gialla e raramente bianca. I fiori sono melliferi ed attirano le api ed altri insetti pronubi.

Vicia-Veccia-Fiore

I frutti sono piccoli baccelli oblunghi, tipici delle leguminose, leggermente schiacciati e lunghi circa 20 mm, che da verdi quando sono immaturi virano al marrone scuro a maturazione completa. Ogni legume contiene da 2 a 6 semi.

I semi sferici, lisci, piatti e di colore bruno-grigiastro, sono alloggiati al’interno delle cavità del baccello lanuginoso e legati ad esso mediante l’ilo. A maturazione completa i baccelli si aprono in due lasciando cadere al suolo i semi dotati di una elevata capacità di germinazione.

Fioritura: la Vecia montanina fiorisce dalla tarda primavera fino alla fine dell’estate, generalmente da Maggio ad Agosto.

Veccia -montanina-mellifera

Varietà

In Italia sono presenti una cinquantina di specie diverse:

la Vicia incana Gouan o Veccia canuta, presente soprattutto nelle regioni del centro-sud dell’italia d’Italia. Cresce spontanea in boschi nei querceti, castagneti,  nelle radure e ai loro margini, e nei prati in via di incespugliamento, dal livello del mare a 600 m circa (nel Meridione anche sino a 1400 m);

  • la Vicia tenuifolia Roth, una specie con foglie sottili presente in tutte le regioni d’Italia (salvo forse che in Emilia-Romagna). Cresce ai margini di boschi di latifoglie decidue, nelle radure boschive, su suoli argillosi, umiferi ricchi in calcio e in composti azotati;
  • la Vicia dalmatica A. Kern o Vicia tenuifolia, con fusti con peli rossastri infeltriti;
  • la Vicia villosa, una pianta rampicante subglabra annuale, con  grande rusticità e resistenza al freddo. Sopporta la salinità, la siccità e si adatta a terreni acidi, sabbiosi, pesanti e soggetti anche a ristagno idrico.  Viene utilizzata per sovesci ed interrata prima della prima della maturazione dei semi.

Utilizzi

La Vicia cracca L. è pianta foraggera e mellifera. In molte regioni viene coltivata a pascolo come foraggio per il bestiame in quanto ricca di proteine vegetali in altre invece per la produzione di un ottimo miele.

Inoltre i proprietari di uccelli da compagnia come i pappagallini la usano spesso come cibo nutriente; gli uccelli anche se prediligono i semi talvolta mangiano anche le foglie.

In cucina, in alcune regioni di Italia, soprattutto in Puglia, le foglie ed i semi cotti che sono commestibili, vengono utilizzati come ortaggi per la preparazione di minestroni  e come ripieno per le crostate. Anche i fiori sono edibili e per lo più vengono utilizzati come decoro oppure nelle frittate.

In agricoltura biologica e non, come altre Fabaceae, Vicia cracca L. è utile per arricchire il terreno di azoto utile allo sviluppo e all’accrescimento di altre piante, ornamentali, orticole e da frutto.

I proprietari di uccelli da compagnia come i pappagallini lo usano spesso come cibo nutriente; gli uccelli amano particolarmente i semi ma possono anche mangiare il fogliame.

La pianta può anche essere utilizzata per frenare l’ erosione del suolo anche se considerata una pianta infestante fortemente invasiva che per strangolamento può provocare la morte delle piante autoctone.

Vicia cracca-coltivazione

Coltivazione della Vicia

Questa pianta rustica si può coltivare anche come pianta ornamentale o come miglioratrice del terreno si mette a dimora in qualunque tipo di terreno umido, anche povero ed arido.

Se si vuole coltivarla per arricchire il suolo agrario di azoto lo sfalcio deve essere fatto prima della produzione dei fiori e della maturazione dei semi. La si lascia essiccare per un giorno e poi la si interra a circa 30 cm di profondità.  Le colture orticole che maggiormente richiedono azoto come le erbe aromatiche, tipo il basilico e tutte le altre piante in via di sviluppo se ne avvantaggeranno.

Se la coltivazione viene fatta anche nel giardino la veccia montanina va posizionata in zone isolate dove non sono presenti altre piante ornamentali per evitare che la Vicia le soffochi con i suoi viticci.

Per quanto riguarda l’esposizione la pianta ama i luoghi soleggiati per molte ore al giorno. Non è particolarmente esigente di apporti idrici nè tantomeno di concimazioni in quanto la pianta è un ottimo fertilizzante naturale.

Moltiplicazione della Veccia

I semi raccolti in piena maturazione vanno conservati per moltiplicare la pianta di Vicia.

La semina cospargendo i semi in maniera uniforme nel terreno ben lavorato ed eventualmente arricchito con stallatico ben maturo. I periodi di semina variano a seconda del clima: in autunno nelle regioni con clima invernale mite e in primavera in quelle con inverni rigidi.

Parassiti e malattie della Veccia

Anche se si tratta di una pianta rustica soffre la peronospora, la ruggine e il mal bianco malattie fungine che si manifestano per eccessivi apporti idrici o il clima è troppo umido.

Verderame-poltiglia bordolese-preparazione

Cure e trattamenti

La Vicia non è una pianta che richiede cure particolari ma in caso di malattie fungine va trattata con prodotti a base di rame come la poltiglia bordolese. Per combattere l’oidio invece è utile un fungicida a base di zolfo.

Curiosità

Il nome del genere deriva dal latino viere o vincire  che letteralmente significa legare, in riferimento alla sua capacità  di avvinghiarsi con i cirri o mucroni a qualunque tipo di sostegno.

Il nome della specie cracca è il nome latino della veccia selvatica usato da Plinio. Il genere è stato classificato Linneo il padre della moderna tassonomia dei viventi.

Volgarmente la Vicia cracca è conosciuta come la Cicerchia dei prati, la  veccia trapuntata, la veccia di mucca, la veccia di uccello, la veccia blu.

Galleria foto Leguminose o Fabacee

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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