Stenocereus stellatus
Lo stenocereus stellatus è una pianta grassa succulenta molto conosciuta per via del suo aspetto caratteristico. Originarie del Messico, queste piante si possono ancor coltivare in Italia seguendo le indicazioni che andremo a fornirvi in nell’articolo.

Lo stenocereus stellatus è una pianta del genere Stenocereus che appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Originarie della California e del Messico Occidentale, queste piante grasse hanno un portamento verticale e in natura arrivano a dimensioni davvero rilevanti. Per coltivarle è opportuno conoscerne le caratteristiche e sapere quali sono le loro necessità principali.

Caratteristiche generali dello stenocereus stellatus

Conosciuto anche con il nome di Pitaya, lo stenocereus stellatus è una pianta grassa succulenta arbustiva che nel suo habitat naturale vanta fusti che superano persino i 2 m di altezza e che possono avere un diametro di 10 cm. Di colore verde bluastro, questi cactus hanno areole che si trovano su circa 8-12 costolature e che vantano 3 spine centrali e un’altra decina radicale di colore tendente al grigio.
Nei mesi estivi (dunque a giugno, luglio e agosto), spuntano bellissimi fiori di colore rosa che sono notturni e hanno una lunghezza di circa 5 cm.
Coltivazione

Lo stenocereus stellatus è una pianta molto semplice da coltivare in quanto richiede pochissima manutenzione. La sua coltivazione avviene in Italia soprattutto in vaso in quanto risulta così possibile decidere di sistemare la pianta in casa durante l’inverno in maniera da ripararla dal freddo.
Questa pianta è quindi una delle piante grasse da interno più interessanti.
Esposizione

Lo stenocereus stellatus apprezza un’esposizione in pieno sole e dunque è bene sistemare le piante in questione dove possono ricevere parecchie ore di luce ogni giorno.
Trattandosi di piante che si sviluppano nelle zone desertiche dell’America Centrale, è chiaro che queste amino il caldo e vadano dunque mantenute a temperature che non scendono sotto ai 10°C.
In inverno, questi cactus andrebbero sistemati in zone asciutte e fresche dove non c’è umidità.
Terreno

Il terreno ideale per queste piante è quello classico che si utilizza per tutte le Cactacee.
Irrigazione

Per quanto riguarda il fabbisogno idrico dello stenocereus stellatus, possiamo dire che risulta importante annaffiare una o due volte alla settimana durante la primavera e l’estate. Il consiglio che vi diamo è quello di non esagerare mai con l’acqua e di controllare che il terreno sia perfettamente asciutto tra un’irrigazione e l’altra in modo da evitare ristagni.
Durante l’autunno si devono diradare le irrigazioni fino ad arrivare a sospenderle completamente durante l’inverno. Risulta molto importante non annaffiare in questo periodo dell’anno perché si tratta dell’unico modo per evitare che si vadano a formare dei marciumi alle radici delle piante grasse.
Potatura

Le piante di stenocereus stellatus non hanno bisogno di essere potate proprio come tutti i cactus.
Concimazione

Il stenocereus stellatus andrebbe concimato due o tre volte al mese con del concime a basso contenuto di azoto da diluire nell’acqua di irrigazione. Il momento in cui fertilizzare sono la primavera e l’estate, nei restanti mesi invece è bene sospendere queste operazioni.
Rinvaso

Gli stenocereus stellatus che vengono coltivati in piena terra hanno la possibilità di svilupparsi al meglio crescendo quanto necessario. Nel caso queste piante vengano coltivate in vaso, invece, sarà necessario procedere con il rinvaso di tanto in tanto dal momento che – pur avendo uno sviluppo lento – possono crescere anche arrivando a due metri di altezza.
Malattie e parassiti

Le piante grasse di cui stiamo parlando in questo articolo sono in genere piuttosto resistenti e rustiche, dunque è difficile che i parassiti decidano di attaccarle. Il stenocereus stellatus però soffre spesso di marciume radicale quando ci sono ristagni idrici e proprio per questo motivo è opportuno sapere come prevenire il problema.
Moltiplicazione

Le piante di stenocereus stellatus si possono moltiplicare sia per talea che per seme: vediamo nel dettaglio come avvengono entrambi i tipi di propagazione.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea si esegue tagliando la parte apicale della pianta. In particolare, è necessario tagliare le punte dei rami laterali magari scegliendo le parti di ramo che hanno già emesso in maniera spontanea una piccola radice.
Moltiplicazione per seme
La moltiplicazione per seme avviene semplicemente cospargendo i semi della pianta già a dimora. Per facilitare la germinazione dei semi, è opportuno ricordare di irrigare con una certa frequenza ma sempre senza esagerare.
Stenocereus stellatus: foto e immagini
Le piante stenocereus stellatus sono molto conosciute e diffuse: ora che sappiamo quali sono le loro caratteristiche e abbiamo compreso come coltivarle, possiamo prenderci ancora un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.