Smetti di invidiare il vicino: come migliorare davvero il raccolto di topinambur
Il topinambur dell’orto accanto sembra più grande e saporito? Dietro a tuberi apparentemente simili si nascondono delle differenze legate a terreno, clima e potatura che in molti non conoscono. Cerchiamo di comprendere i fattori essenziali per migliorare il raccolto e smettere di invidiare il vicino!
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Il topinambur è apprezzato grazie alla sua semplicità di coltivazione che lo rende un esemplare capace di adattarsi davvero a tantissime situazioni differenti continuando a produrre gustosi tuberi e bellissimi fiori gialli. Eppure, basta mettere a confronto due orti vicini per rendersi conto che non tutti i raccolti sono uguali: tuberi più piccoli, dalla forma irregolare e dal sapore poco intenso spesso nascono per colpa di piccoli errori che si commettono senza nemmeno rendersene conto riguardo il suolo, l’esposizione al sole e la potatura. Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere per comprendere come mai il topinambur del vicino sembra migliore del nostro!
Non tutti i terreni sono uguali

La prima cosa da considerare quando si coltiva il topinambur è che, pur trattandosi di una pianta che tollera diversi substrati differenti, sa apprezzarne in realtà solo alcuni tipi. La differenza per il topinambur sta in realtà nella struttura del terreno che dovrebbe essere ben lavorato, soffice e perfettamente drenato per consentire ai tuberi di svilupparsi bene. Ecco allora che un topinambur che si trova a crescere in questo terreno risulterà molto più buono e bello da vedere di uno piantato in un suolo compatto che ne limita la crescita.
Molto importante è anche la ricchezza del suolo, infatti aggiungere compost maturo o letame decomposto è un ottimo modo per favorire lo sviluppo di radici più sane e tuberi più grandi. In caso di terreni eccessivamente poveri, il topinambur riesce a crescere ma produce dei raccolti veramente poveri e impossibili da portare in tavola.
Dove si posiziona

Il topinambur è una pianta che cresce bene solo se piantato in una posizione luminosa, infatti il tubero ha bisogno di almeno sei ore di luce diretta del sole al giorno per potersi sviluppare al meglio dando vita a tuberi grandi e saporiti. Una posizione troppo ombreggiata, al contrario, porta la pianta a non svilupparsi bene e di conseguenza i raccolti sono sempre deludenti.
Ricordiamo di tenere in considerazione anche la distanza dalle piante, infatti tenere il topinambur troppo fitto crea un’eccessiva competizione per acqua e luce così che la fioritura e lo sviluppo sotto al terreno non sia mai davvero ottimale.
Cosa sapere sulla potatura

Come è noto, il topinambur è una pianta davvero facile da gestire perché richiede pochissimi interventi per potersi sviluppare bene in ogni fase della crescita. Il momento migliore per potare la pianta è senza dubbio la primavera oppure dopo la completa fioritura, infatti tagli eseguiti nei momenti sbagliati (come in estate) possono interferire con la formazione dei tuberi perché vanno a togliere energia alla parte sotterranea della pianta.
Terreno, clima, potatura – perché il tuo topinambur non è come quello del vicino: foto e immagini
In questo articolo abbiamo visto tutti i consigli più utili per avere un topinambur sempre in salute proprio come quello del vicino. Prendiamoci a questo punto un altro momento per scorrere le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.