Rhipsalidopsis
Il Rhipsalidopsis – conosciuto anche come Cactus di Pasqua – è una pianta da appartamento molto apprezzata per via dei suoi bellissimi fiori. Questa pianta grassa fiorita infatti regala delle bellissime fioriture durante il periodo della Pasqua e da qui deriva proprio il suo nome.

Il Rhipsalidopsis è anche conosciuto come Cactus di Pasqua e rappresenta una pianta molto affascinante soprattutto per via della sua splendida fioritura colorata. La coltivazione di questa pianta grassa fiorita non è affatto complessa e tutti possono decidere di allevarla in vaso seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo seguente.

Caratteristiche generali del Rhipsalidopsis

Il Rhipsalidopsis è una pianta grassa fiorita molto apprezzata per via dei suoi bellissimi fiori colorati. Originaria del Sud America (nello specifico del Brasile Sud-Orientale, Santa Catarina e Paranà), la succulenta ha come habitat naturale la foresta pluviale ma si può coltivare senza problemi anche in Italia.
La pianta è anche conosciuta come Cactus di Pasqua in quanto i suoi fiori sbocciano proprio nel periodo delle feste pasquali. Proprio i fiori appaiono davvero affascinanti per via del loro bel colore acceso e del diametro che va dai 4 cm agli 8 cm.
Gli steli della pianta sono suddivisi in diversi segmenti e hanno una forma leggermente allungata. In genere presentano un numero di tubercoli che va dai 3 ai 5 e su ogni lato ci sono areole con setole di colore giallo scuro.
Coltivazione

La pianta in genere viene allevata in vaso perché in tal modo risulta possibile portarla al riparo durante l’inverno. Il Rhipsalidopsis è molto semplice da coltivare in quanto non ha bisogno di particolari cure anche se ovviamente ci sono accorgimenti da tenere a mente per evitare che questa possa danneggiarsi.
Esposizione

La pianta va posizionata dove può ricevere luce intensa ma sempre filtrata. Se viene esposta all’ombra, infatti, la pianta cresce in maniera lenta e soprattutto la fioritura non appare abbondante. Anche un’esposizione al sole diretto va evitata dal momento che i raggi solari causano danni irreparabili.
Il Rhipsalidopsis va tenuta all’esterno in estate, invece in inverno andrebbe posizionata in una zona riparata perché le temperature sotto i 10°C tendono a danneggiarla.
Terreno

Suggeriamo di scegliere un terreno fertile mescolato a ghiaia fine e sabbia in quanto tale tipo di substrato consente di evitare ristagni idrici.
Il terreno ideale dovrebbe avere un pH acido o neutro.
Irrigazione

Il Rhipsalidopsis va annaffiato in maniera tale che il suo terreno rimanga sempre leggermente umido ma mai troppo bagnato.
Quando termina il periodo delle fioriture, è opportuno ridurre le irrigazioni per poi riprendere solo quando la pianta torna ad avere una crescita attiva.
Ad ogni modo, trattandosi di una pianta grassa, è chiaro che non si debba esagerare con l’acqua per evitare ristagni idrici.
Potatura

La pianta non ha bisogno di essere potata, ma è opportuno eliminare le parti secche e danneggiate che possono presentarsi. Questa operazione va comunque svolta solo dopo che la fioritura è quasi terminata ma sempre mentre la pianta è ancora in crescita. Consigliamo quindi di evitare la potatura durante l’autunno e durante l’inverno per non provocargli problemi.
Concimazione

La concimazione va eseguita una volta al mese durante tutto l’anno tranne che nel periodo della fioritura. Suggeriamo di usare un fertilizzante liquido bilanciato da mescolare con l’acqua delle irrigazioni.
Rinvaso

Il Rhipsalidopsis va rinvasato durante i mesi estivi dopo la fioritura circa ogni 2 anni. Nonostante la pianta cresca piuttosto lentamente, infatti, è necessario cambiare il vaso abbastanza frequentemente per consentirle di svilupparsi al meglio. Suggeriamo comunque di posizionarla in un vaso mai eccessivamente grande.
Malattie e parassiti

Il Cactus di Pasqua viene attaccato spesso dalla cocciniglia che provoca problemi anche molto seri quando non viene trattata correttamente. Sapere come eliminare la cocciniglia dalle piante è quindi molto importante per evitare che questi piccoli parassiti provochino gravi danni alla pianta.
Un’altra problematica da non sottovalutare è il marciume radicale provocato da abbondanti irrigazioni. Esagerare con l’apporto idrico è infatti una pessima azione in quanto va a causare danni irreparabili alla pianta che soffre molto il ristagno idrico.
Tra le problematiche più importanti c’è il fungo Fusarium oxysporum che si mostra come macchie scure e tagli sui bordi delle foglie.
Moltiplicazione

La pianta Rhipsalidopsis si moltiplica per talea in maniera abbastanza semplice. Tale metodo di propagazione risulta piuttosto semplice e consente di ottenere risultati ottimali in poco tempo. Il consiglio che vi diamo è quello di utilizzare ormoni radicanti sulla sezione di pianta tagliata in modo che questa possa radicare in tempi più rapidi una volta piantata nel terreno.
Molto importante è mantenere il terreno umido quando la nuova piantina sta iniziando a svilupparsi e tenere la talea in una posizione piuttosto luminosa.
Rhipsalidopsis: foto e immagini
Ora che abbiamo visto quali sono le principali caratteristiche di questa pianta grassa fiorita, possiamo prenderci ancora un momento per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito e ammirare il Rhipsalidopsis n tutto il suo splendore.